Strage sull'A3, unico funerale per le quattro giovani vittime
Veglia di preghiera ieri sera a Gioia Tauro, in attesa dell'arrivo delle salme, previsto per questa mattina. Si è concluso intanto, nella notte, l'esame peritale
Strazio e dolore. Ancora un altro giorno segnato da questi sentimenti. Gioia Tauro non trova pace, non si rassegna all'idea di aver perso in pochi attimi quattro giovani vite. La città attende, in un silenzio surreale, di poter salutare domani per l'ultima volta Marzio Canerossi, Fortunato Calderazzo, Francesco Carrozza e Giuseppe Speranza, le quattro vittime poco più che ventenni rimaste uccise in un tragico incidente sulla corsia sud dell'A3 lunedì all'alba, in prossimità dello svincolo di Mileto. L'autopsia - disposta dal pm della Procura di Vibo Valentia, Benedetta Callea, che ha affidato l'incarico peritale al medico legale Rocco Pistininzi - è stata eseguita ieri sui corpi e si è protratta sino a tarda notte. Si attendono in giornata gli esiti dell'esame utile alle indagini e che dovrà chiarire le cause della morte dei quattro gioiesi. In queste ore si stanno per consegnare le salme alle famiglie straziate dal dolore, nei giorni rimaste a piangere la loro perdita all'obitorio di Vibo Valentia, di modo che possano domani, in un unico funerale, rendere l'ultimo saluto.
I funerali. Gioia Tauro intanto aspetta di poter riabbracciare i suoi figli e prega affinché il cielo accolga questi angeli. Un'altra veglia di preghiera si è tenuta nella serata di ieri nella chiesa Maria Santissima di Portosalvo, la chiesa del quartiere Marina, il più colpito dalla tragedia. Il parroco Giovanni Gentile si è stretto al dolore delle famiglie, così come il vescovo della diocesi di Oppido-Palmi, monsignor Francesco Milito. Domani in quella stessa chiesa della Marina, Gioia Tauro porterà ai quattro amici il suo estremo e ultimo abbraccio, in una cerimonia funebre comune, unica per le quattro vittime.
Il lutto cittadino. E in attesa di riavere i corpi, la città programma la degna accoglienza, che si preannuncia solenne, densa di rispetto e assolutamente silenziosa. La Giunta si è riunita, sempre ieri, per deliberare il lutto cittadino nel giorno delle esequie. Il prossimo civico consesso si fermerà un minuto in ricordo dei quattro giovani. E la bandiera, domani, sarà a mezz'asta. Come la città tutta, dal silenzio surreale, il capo chino e gli occhi bassi, incredula e sgomenta.
