Aggredisce i poliziotti con un coltello, marocchino arrestato in Calabria
Convalidato il fermo per l'uomo che ha minacciato i passanti con un coltello e aggredito gli agenti della Volante. Cresce l'allarme sicurezza tra i residenti
Rimane dietro le sbarre il cittadino di nazionalità marocchina protagonista della mattinata di follia vissuta mercoledì scorso a Schiavonea. L'autorità giudiziaria ha confermato la misura della custodia cautelare in carcere dopo i gravi fatti avvenuti sul lungomare, dove l'uomo ha seminato il panico tra cittadini e turisti prima di scagliarsi contro le forze dell'ordine.
L'episodio rappresenta l'ennesimo colpo alla percezione di sicurezza nel borgo marinaro, un'area che da tempo si trova al centro delle cronache locali per una preoccupante escalation di violenza.
Tutto è iniziato nel cuore della mattinata, quando l'uomo, armato di un coltello, ha iniziato a vagare tra i presenti sul lungomare con atteggiamento minaccioso. Le urla e i comportamenti aggressivi hanno generato un immediato fuggi-fuggi, portando decine di persone a richiedere l'intervento urgente delle forze dell'ordine.
All’arrivo degli agenti della Squadra Volante, la situazione è degenerata. Invece di desistere, l'uomo ha rivolto l'arma bianca contro i poliziotti, tentando di aggredirli nel tentativo di sfuggire all'arresto. Solo la prontezza e la professionalità degli operatori hanno permesso di immobilizzare il soggetto senza che la situazione sfociasse in tragedia.
Il fermo dell'aggressore non placa però le polemiche e la paura a Schiavonea. Il borgo marinaro, un tempo simbolo del turismo e della convivialità locale, sembra ormai prigioniero di una spirale di risse, accoltellamenti e degrado.
