Un chiosco posizionato nel piazzale antistante il cimitero di Strongoli, nel Crotonese, adibito a rivendita di fiori, è stato distrutto da un incendio di natura dolosa.

Il manufatto era stato sottoposto a sequestro dalla magistratura nel gennaio scorso nell'ambito della maxi operazione antimafia denominata Stige, in quanto appartenente alla famiglia di Salvatore Giglio, ritenuto a capo dell'omonima cosca di Strongoli. Dal canto suo il Comune attendeva il via libera per procedere all'abbattimento del chiosco ma sono arrivate prima le fiamme.


style="display:block"
data-ad-client="ca-pub-7956851822213362"
data-ad-slot="5102188730"
data-ad-format="auto">


L'intimidazione. Nella stessa notte di ieri, inoltre, è stata data alle fiamme l'autovettura Fiat Bravo della vicepreside dell'Istituto Comnicomprensivo di Strongoli, Daniela Sculco. Il commissario straordinario che amministra il Comune di Strongoli, Umberto Pio Campini, associazioni di volontariato e insegnanti hanno manifestato piena solidarietà alla professoressa Sculco. Sui due episodi sono in corso indagini da parte dei carabinieri.