Nasce il cimitero dei migranti, Oliverio: "Calabria regione dell'accoglienza"
Accoglierà le spoglie dei migranti vittime dei naufragi. Sorge su un'area di 30mila metri quadrati messa a disposizione dal Comune di Tarsia
Il presidente della Regione Mario Oliverio è intervenuto a Ferramonti di Tarsia per il 72° anniversario della Liberazione d'Italia. Una occasione questa celebrata, con la partecipazione di numerose autorità, in quello che fu il campo di internamento più grande dell'Italia fascista, che ha voluto segnare anche un evento particolarmente significativo, legato al solenne e profondo significato, al valore che la Festa odierna reca con sé: la presentazione ufficiale del Cimitero Internazionale dei Migranti. Una opera che è anche una straordinaria iniziativa umanitaria, promossa dal leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che è delegato della presidenza per la promozione e la tutela dei Diritti umani, accolta e sostenuta dalla Regione per il tramite del suo presidente Oliverio.
"Aylan Kurdi". Il cimitero, che accoglierà le spoglie dei migranti vittime dei naufragi, sorge su un'area di 30mila metri quadrati, messa a disposizione dal Comune di Tarsia, estesa lungo una quieta collina in cui affondano le salde radici di ulivi secolari, prossima al lago che è zona naturalistica di particolare pregio. E' qui che sorgerà il "Memoriale per le vittime dei naufragi nel mare Mediterraneo" ed è qui che potranno trovare la dignità della sepoltura le persone che hanno trovato la morte nel Mediterraneo. Le donne, gli uomini, i bambini cui il destino ha strappato la vita, come il piccolo siriano Aylan Kurdi, cui il cimitero sarà intitolato.
Il progetto. Uno spazio aperto, in cui le culture e le religioni si integreranno - come spiegato dall'ingegnere Donato D'Anzi, progettista insieme all' architetto Fernando Miglietta- dove saranno tra l'altro presenti elementi architettonici dalla forte valenza simbolica, con un edificio, il memoriale ultimo sguardo, su cui saranno proiettate immagini, un viale con due fontane, un archivio storico. "È questa- ha detto il presidente Oliverio - una giornata che deve essere sempre ricordata perché il 25 aprile per il nostro Paese rappresenta la conquista della libertà, della democrazia; rappresenta il punto di arrivo di una pagina drammatica che ha segnato la vita dell'Italia e dell'Europa e il punto di partenza di una stagione nuova. In questo luogo- ha proseguito- sono condensate le contraddizioni drammatiche di quella pagina, poiché da qui sono passate migliaia di persone che hanno subito sulla loro pelle, nei loro rapporti familiari , negli affetti quella tragica vicenda storica. Ma in questo luogo, tuttavia, si è espresso quello che è un connotato di questa terra: l'accoglienza. Anche in questo che era un campo di internamento, infatti, c'era un contesto, rappresentato dalla popolazione, dalla comunità di Tarsia che affievoliva la sofferenza, la lacerazione". Commosso, il pensiero di Franco Corbelli : "Una giornata particolare nel suo significato, nella quale consegniamo alla storia un'opera di grande valenza umanitaria. Mandiamo, da Tarsia, simbolo di accoglienza, un messaggio di pace, di speranza."
