Studente "picchiato" a scuola, il consulente del bidello: "Lesioni non prodotte da percosse"
Secondo la perizia di parte disposta dalla difesa dell'indagato, le escoriazioni non sarebbero state prodotte da calci e pugni ma da altri fattori non imputabili al bidello
Nuova perizia sul caso dell'alunno di Soriano che sarebbe stato colpito a scuola da un bidello. E' una perizia di parte svolta dal medico legale Alfonso Luciano su incarico dell'avvocato Aldo Currà, difensore del 53enne Domenico Primerano che per questa vicenda risulta indagato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia con l'accusa di percosse, lesioni personali e atti persecutori.
Perizia di parte. Secondo la perizia eseguita dal consulente del bidello, le lesioni riportate dal ragazzino lo scorso 9 novembre non sarebbero state prodotte da calci e pugni. Si tratterebbe di lesione escoriata "prodotta dall'attrito esercitato sulla cute per possibile compressione e strisciamento di diversi materiali" (cerniera, colletto a superficie dura di un giubbino, cinghia dello zaino).
Indagini. Una versione che ora dovrà essere comparata con l'esito dell'esame eseguito dal perito nominato dalla Procura per chiarire cosa è accaduto nella scuola media "Ferrari" di Soriano lo scorso novembre. Su quanto accaduto proseguono quindi le indagini condotte sul campo dai carabinieri della Stazione di Soriano guidati dal comandante Barbaro Sciacca.
