L'esponente del Pd vibonese fortemente critico con la decisione dell'Amministrazione Costa sulle soste tariffate nelle frazioni

L'intenzione non è quella "di strumentalizzare quanto accade a Vibo" anche se "di materiale non ne è mancato in questi quasi 3 anni di amministrazione Costa" ma sul 'caso' delle strisce blu il dirigente del circolo del Pd di Vibo Danilo Tucci ha deciso di intervenire.

Soste tariffate. "Assistiamo in questi giorni – spiega Tucci - alla continua proliferazione di strisce blu in tutto il Comune di Vibo Valentia con la motivazione ufficiale di 'fare cassa' e con il motto ufficiale di voler ricavare '5 milioni in 5 anni' riportato dettagliatamente nel provvedimento. Il primo aspetto che mi preme evidenziare, è la palese infrazione del 'criterio di equilibrio' che deve essere rispettato tra il numero di strisce blu a pagamento e il numero strisce bianche gratuite, a dire ciò non sono solo io e tutti i comuni cittadini ma anche qualche autorevole esponente di questa amministrazione".

Le frazioni marine. Un caso nel caso, poi, per Tucci "se scendiamo nel dettaglio" e ossia, per l'esponente del Pd vibonese, analizzando la situazione di Bivona e Vibo Marina. "Io mi chiedo – va subito al dunque - come sia pensabile introdurre il pagamento dei parcheggi per l’intero anno in realtà come Vibo Marina e Bivona che non sono luoghi turistici al pari di Tropea o Pizzo, non hanno un corposo numero di uffici della pubblica amministrazione, non hanno istituti scolastici superiori, né tantomeno si offrono servizi di qualità/eccellenza nelle spiagge pubbliche ai propri cittadini o comunque tali da richiedere uno sforzo economico alla povera gente". Insomma, per Tucci, "quella delle strisce blu è una tassa vera e propria a danno esclusivamente dei residenti, dei commercianti e delle piccole attività. Io la definirei il regalo della amministrazione di centrodestra targata Costa alla comunità delle Marinate, in onore al largo consenso ricevuto nel 2015". Da qui, il suo impegno "a rimarcare la questione sia ai segretari del partito, sia in particolar modo al gruppo consiliare del Pd al Comune al fine di provare a mettere in atto iniziative volte a correggere il tiro di questo provvedimento, consapevoli – conclude - che già il nostro gruppo si è messo in moto in tale direzione".