Intimidazione a Callipo, prosegue la valanga di solidarietà
Continua la solidarietà nei confronti di Pippo Callipo a seguito dell'intimidazione subita.
Antonio Lo Schiavo, consigliere regionale
«Ancora una volta ci vediamo costretti a registrare, e condannare con forza, un vile atto intimidatorio perpetrato ai danni di una realtà produttiva che, nonostante tutto, va avanti e continua a investire nella nostra terra. I colpi di pistola contro il deposito del Gruppo Callipo, nell'area industriale di Lamezia Terme, oltre a rappresentare l'ennesimo segnale di allarme per le vessazioni cui è soggetto il tessuto produttivo calabrese, mettono a nudo l'esposizione e la solitudine cui i nostri imprenditori sono spesso soggetti. Anche in un'area industriale così importante dove, evidentemente, i malfattori non hanno timore di agire in maniera così sfrontata. È quindi palese che vi sia una questione di sicurezza da affrontare con urgenza e decisione nonché la necessità di far sentire più forte la presenza dello Stato a tutela di quelle aziende che, per storia e radicamento, rappresentano l'immagine positiva della nostra regione. Né si può pensare di attrarre nuovi investimenti sul territorio se non viene garantita la necessaria serenità a chi dovesse decidere di insediare qui la propria attività. A Pippo Callipo, ai suoi figli e a tutti i lavoratori del gruppo la mia più sincera vicinanza e solidarietà». Così il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo, presidente del Gruppo misto – Liberamente progressisti, commenta l'intimidazione ai danni del deposito del Gruppo Callipo a San Pietro Lametino.
Sergio Pititto, sindaco di Pizzo
«Nella notte di Sabato scorso la sede dello stabilimento del Gruppo Callipo a San Pietro lametino è stata oggetto di un grave atto intimidatorio, con ignoti che hanno esploso colpi di arma da fuoco contro l’azienda. Questo gesto preoccupante colpisce direttamente l’imprenditore calabrese Pippo Callipo, cittadino di Pizzo e figura di spicco nel panorama imprenditoriale nazionale ed internazionale. Come capo dell’Amministrazione comunale condanno fermamente gli atti di violenza perpetrati ai danni dell’imprenditore Callipo: la sicurezza dei cittadini e delle loro attività rimane una priorità assoluta per il Comune di Pizzo. Desideriamo esprimere la solidarietà a Pippo Callipo, alla sua famiglia e ai lavoratori in questo momento difficile. Ci auguriamo che le Autorità possano far presto piena luce su quanto successo, convinti che rimanendo uniti potremo debellare ogni prevaricazione. Tutta la Città è al fianco del Gruppo Callipo, della famiglia Callipo e dei lavoratori dell’azienda».
Pietro Falbo, presidente della Camera di Commercio
«Restiamo al fianco di Pippo Callipo, colpito da una ennesima e inaccettabile intimidazione. A lui, ai suoi familiari e a tutti i suoi collaboratori va la nostra solidarietà». È quanto si legge in una nota del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Pietro Falbo, in riferimento all’odierno episodio di cronaca ai danni dell’imprenditore vibonese.
«Esprimiamo la più ferma condanna di questi vili atti intimidatori, oggi perpetrati nei confronti di un imprenditore che ha dedicato la sua vita alla crescita e allo sviluppo di un intero territorio». La Camera di Commercio con il suo presidente, il segretario generale, la giunta e il consiglio esprime vicinanza: «Condividiamo le sue parole e l’intenzione di non arretrare di un millimetro. Crediamo che sia questa l’unica strada e quella più giusta per contrastare e porre fine a simili fenomeni: non lasciare spazio, non piegarsi alle richieste della criminalità organizzata e denunciare sempre. Noi resteremo sempre al suo fianco, al fianco di tutti gli imprenditori che pur tra mille difficoltà continuano a resistere, e dalla parte delle forze dell’ordine. Abbiamo apprezzato l’azione di contrasto eseguita oggi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro insieme alla Squadra Mobile nell’ambito dell’operazione che ha consentito di disarticolato due presunte associazioni a delinquere in possesso di pericolose armi da guerra. Ringraziamo la Polizia e la Procura per questa nuova inchiesta, dimostrazione forte e tangibile della presenza dello Stato sui nostri territori e del loro quotidiano impegno».
Fai-Cisl
«Esprimiamo piena solidarietà alla famiglia Callipo, ai sindacalisti e a tutti i dipendenti della storica azienda alimentare di Pizzo, Vibo Valentia: i colpi di pistola rinvenuti contro il magazzino rappresentano un fatto gravissimo e inquietante, sul quale ci auguriamo si faccia luce al più presto. Nessuno si illuda di poter intimidire il mondo del lavoro con minacce e violenze di alcun tipo».
Lo scrive sulla pagina Facebook della Fai-Cisl nazionale il Segretario Generale Onofrio Rota, commentando il rinvenimento di alcuni colpi di pistola indirizzati verso un magazzino Callipo a San Pietro Lametino, frazione di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro.
Al messaggio di Onofrio Rota si associa quello di Daniele Gualtieri, Segretario Generale della Fai-Cisl Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e Michele Sapia, Segretario Generale della Fai-Cisl Calabria: «Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori ed esprimiamo tutto il nostro sostegno all’impegno da sempre svolto dal Gruppo Callipo in nome della legalità e delle buone relazioni industriali e sindacali, che hanno portato negli anni al raggiungimento di ottimi risultati sia produttivi che contrattuali a favore dei dipendenti e delle loro famiglie, un impegno evidentemente scomodo per qualcuno che vorrebbe controllare il territorio con la violenza e il malaffare. Confidiamo che le attività produttive proseguano ora in piena serenità – concludono Gualtieri e Sapia – e che le forze dell’ordine assicurino al più presto alla giustizia gli autori di questo grave atto intimidatorio».
Francesco De Nisi, consigliere regionale
«Ancora un gesto insulso, deprecabile e contrario ad ogni logica di civile convivenza». Francesco De Nisi, consigliere regionale e segretario di Azione in Calabria, è vicino a Pippo Callipo dopo che ignoti, sabato scorso, hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco contro un deposito – magazzino di San Pietro Lametino, appartenente al gruppo industriale del noto imprenditore vibonese.
«Danneggiamenti e altri atti vandalici - aggiunge De Nisi - che sono frutto di una cultura della sopraffazione e del malaffare, non devono trovare più alcuna sponda e devono essere denunciati con forza e senza remore. Sono, infatti, sicuro che Pippo Callipo non si farà sottomettere dalla legge del ricatto, proseguendo con il suo luminoso cammino di lavoro, sacrificio, sviluppo e amore per la propria terra».
Poi, nel confermare la propria solidarietà all’imprenditore, ribadisce «la piena disponibilità ad individuare, anche di concerto con i vari livelli istituzionali, percorsi congiunti utili a contrastare tali fenomeni» e conclude dicendosi certo «del proficuo lavoro delle forze dell’ordine per fare piena luce sulla vicenda».
Coldiretti
«Viva solidarietà e sincera vicinanza all'azienda Callipo e al nostro socio Pippo Callipo per il vile e ignobile atto intimidatorio subito, nel magazzino di San Pietro Lametino viene espressa da Franco Aceto presidente Coldiretti Calabria e Fabio Borrello Presidente di Coldiretti Catanzaro -Crotone-Vibo Valentia a nome di tutta l'organizzazione agricola. Un gesto inqualificabile, e non è il primo, che colpisce chi lavora quotidianamente negli interessi della Calabria produttiva e onesta e dei cittadini. La Coldiretti Calabria – continuano i dirigenti –si pone come argine a questi tentativi inqualificabili che vogliono minare la serena convivenza e mandare segnali inquietanti che non bisogna sottovalutare e meritano grande attenzione. Sparare colpi di pistola contro un sito produttivo – proseguono – significa attentare al lavoro e alle possibilità di sviluppo. Le forze dell'ordine faranno chiarezza sulla vicenda e l'impegno è di isolare questi vigliacchi senza volto che vanno combattuti in nome di una Calabria tenace e forte che non si arrende in presenza di soprusi e intimidazioni».
