Arriva la risposta dello Stato contro i vertici della criminalità organizzata nell’Alto Ionio Cosentino. Il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha siglato il decreto che dispone il regime detentivo speciale, previsto dall’articolo 41 bis, nei confronti di Domenico Massa, figura di spicco già condannata in via definitiva nell'ambito dell'inchiesta "Kossa".

Il provvedimento è il risultato di una serrata attività investigativa condotta dalla DDA di Catanzaro. La richiesta di carcere duro è stata formalizzata dal Procuratore Capo Salvatore Curcio, insieme all'aggiunto Giancarlo Novelli e al sostituto Alessandro Riello.

Secondo i magistrati, la capacità di Massa di influenzare le dinamiche criminali della zona e di veicolare ordini all'esterno della struttura carceraria rappresentava un rischio concreto per la sicurezza pubblica, rendendo indispensabile l'isolamento totale.

Domenico Massa è considerato un tassello fondamentale del clan Forastefano, attivo nella Sibaritide. Il suo ruolo operativo era già emerso con chiarezza nelle indagini della Squadra Mobile di Cosenza del 2021, ma la sua posizione si è aggravata recentemente.

Il suo nome, infatti, compare anche nelle nuove carte relative all’omicidio di Giuseppe Gaetani, il delitto consumatosi nel dicembre 2020 a Sibari. Per gli inquirenti, Massa manterrebbe un "ruolo di primo piano" nella gerarchia mafiosa locale, fungendo da cerniera per gli affari illeciti della consorteria di Cassano all'Ionio.