Regionali | Oliverio: "Vogliamo liberare la Calabria da una logica coloniale"
Quello di Mario Oliverio è un progetto politico che vuole "liberare la Calabria da una logica coloniale", visto che la regione "è in una gabbia". A partire dalla sanità, dove "undici anni di commissariamento hanno prodotto un disastro". L'ex governatore della Calabria, ricandidatosi presidente per le elezioni regionali del 3 e 4 ottobre, rivendica di essersi battuto contro il commissariamento quanto era presidente, ma "ho trovato un muro di gomma da parte di tutti i governi".
La priorità è, quindi, "rimuovere il commissariamento della sanità", che "è una battaglia che si può vincere solo se c'è una scossa popolare" che, secondo Oliverio, avverrà votando la sua lista. C'è poi un altro obiettivo, politico: "Liberare la Calabria dai commissariamenti del Pd che hanno distrutto la partecipazione democratica".
"La nostra lista - ha poi evidenziato - è espressione dei territori, è una lista qualificata. Anche coloro su cui ancora oggi vengono innescati dubbi sono persone perbene". Tra i candidati spiccano i nomi di Bruno Censore, già consigliere regionale ed ex deputato, e l'ex vicepresidente del Consiglio regionale Francesco D'Agostino. E sugli avversari: "Occhiuto ha inviato al vaglio dell'Antimafia le liste, ma questa iniziativa si è ridotta nel fatto che il padre ha lasciato il posto al figlio, il marito alla moglie". Secondo Oliverio "bisognerebbe vagliare le liste a partire dalla sanità: noi non abbiamo candidati in conflitto con attività di governo della Regione".
