Tentata rapina e maxi rissa nel Reggino, due denunce e una espulsione dall'Italia
A Palmi, i carabinieri, nonostante si sia complessivamente registrato un comportamento rispettoso delle regole da parte della popolazione, in 15 casi hanno riscontrato irregolarità per l’insussistenza di reali necessità allo spostamento o per il mancato uso della mascherina, con la conseguente contestazione, per ognuno, di una sanzione amministrativa di 400 euro e denunciato un uomo per tentata rapina.
Nello specifico, i militari dell’Arma, durante i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, sono intervenuti in contrada Scinà, a causa di una lite scoppiata tra cittadini di origine tunisina, reduci dall’abuso di sostanze alcoliche.
Al culmine del litigio, uno di loro è poi fuggito in strada dove è stato subito notato e fermato da una delle pattuglie dell’Arma in servizio, a cui l’uomo ha riferito di essere stato vittima di un tentativo di rapina da parte di un altro cittadino tunisino che lo aveva minacciato con un coltello. I militari, si sono così subito messi sulle tracce di quest’ultimo, che hanno poco dopo fermato a bordo di una vettura insieme ad altri connazionali, che da una successiva ricostruzione della vicenda, si sono dimostrati estranei all’aggressione.
Dagli accertamenti posti in essere, è inoltre risultato che lo stesso aggressore si fosse irregolarmente trattenuto sul territorio italiano. Da una prima ricostruzione, infatti, il medesimo era giunto lo scorso 26 giugno a Lampedusa a bordo di un’imbarcazione e, dopo essere stato collocato in una struttura in Sicilia, aveva fatto perdere le sue tracce fino al controllo della notte di capodanno.
Nei confronti dello stesso, i militari hanno eseguito anche un decreto di espulsione, emesso nell’immediatezza dalla Prefettura di Reggio Calabria - sulla base delle risultanze emerse – e accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Bari, dove è stato trattenuto per il successivo espatrio.
In un altro caso, sempre a Palmi, i carabinieri, hanno denunciato un altro soggetto, di origini bulgare, residente a Gioia Tauro per ricettazione. Nella fattispecie, grazie ad una segnalazione pervenuta da privati cittadini, gli uomini dell’Arma hanno fermato e controllato l’uomo mentre trasportava circa 12 chili di cavi in rame, verosimilmente provento di furto ai danni della rete ferroviaria Palmi-Gioia Tauro, per poi essere rivenduto sul mercato illegale. In tale quadro, nel complesso sono state controllate oltre 500 persone e circa 300 veicoli ed elevate 22 sanzioni per violazioni al codice della strada.
