Ventiquattro indagati nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Reggio Calabria nei confronti di ex amministratori del Comune di Scilla, consiglieri comunali, dirigenti e revisori dei conti. Fra gli indagati, anche l'ex sindaco Gaetano Ciccone ed ex assessori comunali. Secondo la Procura l’ex sindaco e la sua giunta avrebbero commesso diverse violazioni contabili dell’ente nella gestione finanziaria che va dal 2004 al 2011. Tali presunte violazioni avrebbero contribuito alla dichiarazione di dissesto finanziario del Comune.

Scilla

Gli indagati, secondo la Procura, “in concorso materiale e morale tra loro, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, nell’esercizio delle rispettive funzioni e in violazioni delle norme di legge e di regolamento, relative alle procedure di approvazione e gestione del bilancio di rendicontazione, di riaccertamento dei residui e di passività fuori bilancio, in contrasto con i principi di veridicità, pareggio finanziario ed attendibilità, violazioni commesse per occultare il disavanzo di amministrazione", avrebbero "intenzionalmente procurato un danno ingiusto al Comune di Scilla consistente nel determinare lo stato di dissesto e il suo progressivo aggravamento”. Ad avviso degli inquirenti, vi sarebbero entrate e spese mai rendicontate, somme utilizzate in modo improprio, falsità nelle delibere per le anticipazioni di cassa e finanziamenti mal gestiti.
L'indagine è coordinata dal pm Antonio Cristillo e coinvolge pure consiglieri comunali dell'epoca poi rieletti ed attualmente in carica.