IdM cambia passo: è calabrese il nuovo portavoce nazionale (NOME)
Il segretario federale affida al professionista la missione di radicare il movimento sul territorio: «La nostra sfida è trasformare il Sud da periferia a baricentro nazionale»

Una nomina che profuma di rilancio strategico. Italia del Meridione (IdM) accelera il suo processo di strutturazione nazionale e sceglie la Calabria come laboratorio politico privilegiato. Con un incontro di alto profilo tenutosi presso la Segreteria Politica Nazionale, il segretario federale Vincenzo Castellano ha ufficializzato l’investitura di Eugenio Mercuri, originario di Lamezia Terme, a nuovo portavoce del movimento con delega all’organizzazione in Calabria.
L’incarico a Mercuri non è dettato dal caso. Comunicatore di lungo corso, con un bagaglio politico maturato sin dalla Prima Repubblica, Mercuri è una figura nota per la sua capacità di tessere reti e costruire classi dirigenti. La sua missione è chiara: tradurre la visione politica di IdM in un’organizzazione capillare e radicata, capace di intercettare le istanze di professionisti, imprese e giovani calabresi.
«La nomina di Mercuri – spiega Castellano – risponde a una visione mediterranea del nostro movimento. Il Sud non può più accettare il ruolo di periferia. Deve imporsi come asse centrale nelle scelte infrastrutturali e nelle politiche di sviluppo internazionale».
L’ingresso di Mercuri avviene in un momento di grande maturazione per il movimento, reduce dal percorso delle Europee 2024 e dal consolidamento dell’asse politico regionale del 2025. La leadership, guidata da Orlandino Greco in stretta sinergia con la segreteria federale, ha intenzione di trasformare IdM in una realtà capace di incidere concretamente sulle scelte strategiche del Paese.
«Non siamo più soltanto un movimento identitario – dichiara Greco –. Siamo una forza che vuole guardare al Mediterraneo come spazio naturale di sviluppo e rappresentanza. Con Eugenio avvieremo un lavoro serio per dare al Sud una voce moderna e credibile».
Eugenio Mercuri accoglie il mandato con pragmatismo: «La Calabria non è una terra da raccontare solo per le sue criticità, ma per le sue energie straordinarie. Il mio compito sarà costruire una struttura inclusiva, un punto di riferimento stabile che sappia unire la dimensione locale a una prospettiva nazionale».
