Buona sanità nel Vibonese, una donna: "Salva grazie ai medici dell'ospedale"
Molte volte la sanità calabrese è stata sempre additata come precaria, schiava di un servizio troppo spesso inefficiente ed il quale ricade poi sui pazienti stessi. Non sempre però è così e non sempre ciò che si dice è vero. A tal proposito fanno speranza le parole di una paziente recatasi presso l'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia la quale ha voluto ringraziare pubblicamente chi l'ha aiutata e chi si è speso per approfondire un problema che poi si è rivelato molto delicato: "Io sono una donna di 41 anni - afferma la stessa - e da diverso tempo soffro di problemi di salute che mi hanno portata a girare tanto, anche fuori dalla Calabria perché la sanità qui è sempre stata considerata insufficiente. Per cercare di capire cosa avessi dunque ho fatto tanti tipi di esami ma senza giungere mai ad una conclusione, finché a gennaio sono stata male tanto da essere portata in Pronto Soccorso con codice rosso, ma anche in questo caso sono stata rimandata indietro perché, a detta dei medici, non era niente di preoccupante".
Ecco allora che nasce il rapporto con chi ha poi intuito il vero problema, come racconta la donna: "Ho deciso di consultare il dottore Franco Galati che come ha visto gli esami si è subito accorto che qualcosa non andava. Sono stata così per sei giorni in reparto dove sono stata seguita in maniera professionale e competente da tutta l'équipe del dottore Galati. L'umiltà che hanno verso i pazienti non l'avrei mai immaginata, e alla fine grazie al loro impegno ho scoperto di avere la sclerosi multipla. Con la mia storia voglio dire ci sono reparti in cui la sanità funziona e funziona bene".
