La denuncia dei consiglieri del M5S: "A Vibo Marina tra degrado e abbandono" (FOTOGALLERY)
Degrado e abbandono. E’ quanto denunciato i consiglieri comunali di Vibo Valentia del Movimento Cinque Stelle Santoro e Pisani iN riferimento alla frazione Vibo Marina. “Osservare e controllare gli edifici pubblici è una nostra fissazione, anche perché noi cittadini paghiamo le tasse per mantenerli in funzione. L’altro giorno – scrivono i due esponenti pentastellati - passeggiando su via Parodi, oddio passeggiare è una parola grossa, evitando di farci investire dalle auto in transito, perché in molti punti è priva di marciapiedi, per non parlare di alcune traverse, come la VI molto frequentata per la presenza di una farmacia, con voragini da far paura, eppure i soldi per rattoppare il manto stradale adesso ci sono. Abbiamo notato, sul tetto della Delegazione comunale una folta vegetazione sulle grondaie, avvicinandoci ancor di più, iniziamo a vedere delle crepe che sembrano essere cedimenti strutturali, a questo punto entriamo all’interno e chiediamo il permesso per visionare lo stabile. L’entrata oltre a non essere fruibile da soggetti con disabilità motoria, non per la rampa, ma per l’apertura delle porte, così com’è impossibile accedere ai bagni fatiscenti, è ancora presente in modo ingombrante il distributore di buste della Dusty non più utilizzabile, visto che all’interno ne esiste già un altro perfettamente funzionante della Ecocar. All’esterno è pieno di sterpaglie che, a nostro avviso, potrebbe essere pulito dai volenterosi percettori del reddito di cittadinanza. All’interno degli uffici si notano alcune crepe nel primo solaio, considerando che è una struttura in cemento prefabbricato realizzata a fine degli anni ottanta, un occhiatina sarebbe il caso di darla”.
Per non parlare della sporcizia, non solo esternamente, ma anche internamente, rumenta di oggetti ammassati logori e rotti, senza utilità che andrebbero dismessi dall’inventario dei beni durevoli e quindi da parte del “consegnatario” del comune di Vibo Valentia. Faldoni e cartelle ammassate nel piano superiore, ben visibili anche dall’esterno, piano superiore al quale non si può accedere perché a detta dei funzionari sprovvisti di chiavi e ancora non si capisce dopo la polizia municipale quanti passaggi di consegne abbia avuto, peccato, perché potrebbe essere utilizzato per tanti altri scopi e potremmo farne un elenco. “I funzionari – aggiungono i due consiglieri - lavorano con due stufe elettriche degli anni 90 che consumano più energia di 4 condizionatori messi insieme, precisando che l’installazione di 2 climatizzatori, utilizzabili anche per il periodo estivo, si potrebbero facilmente ammortizzare dalle bollette. E’ ben visibile anche un cartello della “ei fu” Polizia Municipale che, a seguito di verbale di accertamento amministrativo per le strisce blu, durante il periodo estivo, è punto di riferimento per i turisti anche per altre problematiche del luogo”.
Da qui le conclusioni: “Conoscendo il problema dell’assenza di personale in tutto il comune, già ampiamente discussa nelle commissioni, ma manca almeno una persona di Categoria C che, avendo le deleghe del sindaco, potrebbe evitare di costringere il cittadino, incapace di utilizzare la documentazione on line, a recarsi presso il palazzo di città per un semplice documento che si potrebbe fare sul posto in pochi minuti”.
