Sono accusati di omicidio preterintenzionale Domenico Ciancio e Giuseppina Zaffino, padre e madre della piccola di due anni deceduta due giorni fa all'ospedale Pugliese di Catanzaro. Ai due giovani genitori di San Pietro di Caridà è stato notificato un avvio di garanzia. Un atto dovuto necessario propedeutico all'autopsia che è stata eseguita sul corpicino della piccola proprio nella giornata di martedì.

Il giallo. Sono diversi i punti da chiarire. La bimba viveva con i genitori ed i nonni nel piccolo centro ai confini tra le province di Reggio Calabria e Vibo Valentia. Secondo le ricostruzioni si sarebbe sentita male e per questo motivo sarebbe stata portata prima alla guardia medica e poi al Pronto soccorso dell'ospedale di Vibo. Le condizioni della piccola sono state giudicate gravi dai sanitari vibonesi che hanno quindi optato per il trasferimento in elisoccorso a Catanzaro dove la bimba è morta nonostante il disperato tentativo dei medici.

Le indagini. La Procura ha quindi deciso di aprire un'inchiesta e le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile di Catanzaro a lavoro per chiarire una vicenda che presenta ancora punti oscuri. I genitori si professano innocenti e il loro avvocato Piero Chiodo interpellato da Gazzetta del Sud ribadisce: "I miei assistiti sono completamente estranei ai fatti che gli vengono contestati, sono distrutti dal dolore soprattutto la giovane mamma".