Prete morto a Vibo, la comunità si raccoglie in preghiera (NOME e FOTO)
Non è stato solo un amministratore della fede, ma un autentico motore di crescita sociale e spirituale, punto di riferimento imprescindibile per la cittadinanza vibonese
La memoria di un sacerdote che ha saputo farsi prossimo, compagno di cammino e guida illuminata per intere generazioni non svanisce con il tempo. A quattro anni dalla sua salita al Cielo, la comunità parrocchiale della Sacra Famiglia di Vibo Valentia si è ritrovata unita per onorare la figura di don Angelo Sabatino, parroco emerito il cui operato continua a dare frutti nel cuore del suo quartiere e dell'intera città.

Don Angelo non è stato solo un amministratore della fede, ma un autentico motore di crescita sociale e spirituale. La sua "generosa opera profusa", come ricordato dai parrocchiani e dai familiari, è stata caratterizzata da un agire concreto che ha favorito lo sviluppo umano e comunitario, rendendolo un punto di riferimento imprescindibile per la cittadinanza vibonese. La sua figura emerge oggi come quella di un pastore che ha saputo coniugare il servizio all'altare con una costante attenzione ai bisogni del territorio.
In un clima di profonda gratitudine al Signore per il dono della sua missione, la comunità ha vissuto un momento di raccoglimento collettivo. Questo pomeriggio, infatti, è stata celebrata una Santa Messa in suo suffragio proprio nella "sua" Chiesa della Sacra Famiglia, il luogo che per anni è stato il fulcro della sua instancabile attività sacerdotale.
