Tegola per il sindaco Elio Costa che rischia di perdere il secondo gruppo per consistenza numerica della maggioranza.

“All'esito della competizione elettorale occorre effettuare una seria riflessione politica che deve muovere preliminarmente dalla valutazione dei voti che hanno inteso esprimere i cittadini vibonesi. Il primo indicatore è l'imprevedibile consenso ottenuto dal prof. De Filippis, soggetto politico che ha caratterizzato la sua storia recente per essersi dimesso dal ruolo di assessore, aprendo un vero e proprio contenzioso politico nei riguardi del sindaco. Il voto espresso sulla sua figura è anche un riconoscimento dell'azione politica a suo tempo svolta nei riguardi di questa amministrazione. Il secondo indicatore è lo scarso risultato politico di una delle principali forze che reggono l'attuale amministrazione, ovvero Forza Italia”. Esordisce così in un’analisi durissima nota il presidente del Consiglio Stefano Luciano.

Dimissioni. “Avere, infatti, raccolto circa 4mila voti alla Camera - aggiunge - con la principale figura politica candidata ad una postazione certa non può essere definita brillante, specie se si considera l'aderenza ad un simbolo di partito che ha raccolto una larga fetta di voti d'appartenenza. Il terzo indicatore è determinato dal fatto che il risultato eccellente è stato compiuto dal M5S e dalla Lega che, unitamente al consenso del prof. De Filippis, rappresentano una maggioranza numerica di forze premiate ma estranee all'Amministrazione Costa. Dagli indicatori sopracitati, avendo partecipato direttamente insieme al mio gruppo alla campagna elettorale a favore di De Filippis, avendo ascoltato i consiglieri comunali Claudia Gioia, Alfredo Lo Bianco, Samantha Mercadante, nonchè gli assessori Giuseppe Russo e Lorenza Scrugli, abbiamo ritenuto che il nostro dato elettorale possa rappresentare un invito da parte della città ad assumersi la responsabilità di dare avvio sin d'ora ad un processo politico virtuoso per predisporre un cambio di passo che ci consenta di tracciare un nuovo orizzonte per la comunità. Per far ciò la mia agibilità politica deve essere la più ampia possibile e per tale ragione annuncio di rinunciare alla carica di presidente del Consiglio per esercitare in pieno le mie funzioni politiche, unitamente al ritiro di tutte le postazioni attualmente in forza all'Amministrazione, con l'impegno di formalizzare le posizioni nel prossimo Consiglio comunale".

Azzeramento della giunta e via Tedesco. "Colgo l'occasione per pregare il consigliere Francescantonio Tedesco ad abbandonare il gruppo di Vibo Unica per la continua incoerenza manifestata sin dai primi mesi del suo insediamento. Invito anche il sindaco azzerare la giunta e a nominare figure dello stesso valore di Lorenza Scrugli e Giuseppe Russo”.