"Sul cosiddetto 'Decreto Calabria' vi propongo di far partire una forte richiesta, un forte allarme, perché la situazione è davvero drammatica. E se questo non servirà, allora propongo una mobilitazione con i sindaci insieme alla Regione. Perché dobbiamo guardare agli interessi della Calabria". Così il presidente della Regione parlando ai sindaci nel corso di un incontro tenutosi a Catanzaro.
"Dico questo - ha asserito ancora Oliverio - perché stanno sorgendo tutti i limiti che il commissariamento della Sanità calabrese e soprattutto questo decreto stanno provocando. Quello che è avvenuto con il Decreto sanità, il cosiddetto 'salva Calabria', è un atto grave. Mi sono presentato anche nella Commissione attinente per battermi contro questa scelta scellerata. Sono state compiute scelte che non hanno nulla a che vedere con la salvezza della sanità calabrese. Non è stato assunto nessun provvedimento per quanto riguarda lo sblocco delle assunzioni di personale medico e paramedico e non c'è alcun provvedimento riguardo gli investimenti. C'è una norma – ha continuato - che toglie il potere di nomina dei direttori generali delle Aziende sanitarie alla Regione e lo riporta al Governo. E per salvare la faccia sotto l'aspetto della Costituzionalità nel Decreto hanno inserito il passaggio, a proposito della nomina dei dg, 'il Governo d'intesa con la Regione'. Oggi siamo nella situazione in cui le aziende sanitarie, dopo oltre tre mesi, poiché non si sono messi d'accordo sui nomi, sono prive di direttori generali. È una vergogna, è una situazione inaccettabile". "Mi auguro che il nuovo Governo, se si farà un governo giallorosso - ha concluso - revochi immediatamente questo decreto ed appronti norme che vadano nel senso opposto a quelle imposte dal Governo gialloverde su proposta del Ministro della Sanità uscente che ha determinato una condizione di disastro. Mi assumo la responsabilità di ciò che ho appena detto. Se ciò non dovesse avvenire, ci sarà un secondo tempo che la Calabria ed io in prima persona non accetterò mai. Non ci saranno bandiere di partito a fermarmi su questo punto".