Entusiasmo e apprezzamenti per la simulazione di un processo penale che gli alunni della scuola Secondaria di Primo grado di Pizzoni (plesso afferente all'Istituto comprensivo di Vallelonga, presieduto dalla dirigente Eleonora Rombolà) hanno tenuto presso il tribunale di Lamezia Terme, nell'ambito del progetto educativo "Ciak, un processo simulato per evitare un processo vero".

I giovanissimi studenti si sono calati nei panni di magistrati, avvocati, imputati, vittime, testimoni, ispettori di polizia, cancellieri , "portando in scena" un caso di cyberbullismo basato su una storia vera, comprendo i risvolti nefasti del fenomeno.

Soddisfazione è stata espressa dai docenti referenti del progetto (Maria Galloro, Vittoria Imeneo, Giovanna Iozzo e Vittoria Scidà) e da tutti gli insegnanti, che dall'inizio dell'anno scolastico hanno preparato i ragazzi in collaborazione con il Tribunale dei Minori di Catanzaro. Pienamente raggiunti gli obiettivi dell'iniziativa, ossia avvicinare gli studenti agli istituti e alle procedure adottate nella giustizia minorile, al fine di contribuire significativamente allo sviluppo della cultura della legalità e della cittadinanza attiva. L'iniziativa è stata ideata dal presidente Luciano Trovato e gestito dall'associazione Ciak Formazione e Legalità, con il contributo della fondazione Carical e dell'Associazione Nazionale Magistrati.