Oliverio, appello ai Comuni: "Contrattualizzino i lavoratori precari"
Il presidente della Regione rassicura i sindaci e gli amministratori locali calabresi: "In questa battaglia non saranno lasciati soli"
"Dopo decenni di lavoro irregolare, questa amministrazione regionale, come suo primo atto, ha dato l'opportunita' a quasi cinquemila precari calabresi di vedere riconosciuti i propri diritti, permettendo loro di ottenere un contratto e di maturare le trentasei mensilita' utili alla stabilizzazione". E' quanto afferma, in una nota, il presidente della Regione, Mario Oliverio, che parla di "un processo di regolarizzazione compiuto al fianco degli enti comunali ai quali sono state garantite, in questi anni e per quelli a seguire, risorse regionali e nazionali a copertura della spesa previste, corrispondenti a 50 milioni da parte dello Stato e 39 milioni da parte della Regione Calabria. Risultati ottenuti grazie al costante interesse del presidente Oliverio e all'impegno della deputazione calabrese".
Al fianco dei Comuni. "Ai sindaci ed alle amministrazioni comunali - dichiara Oliverio - chiedo di procedere subito con le delibere di proroga dei contratti di lavoro, un gesto di buon senso e di attenzione nei confronti di coloro i quali in questi anni hanno prestato servizio presso le comunità da loro amministrate, garantendo servizi essenziali. I sindaci e gli amministratori locali non saranno lasciati soli, ognuno però faccia la sua parte, con la consapevolezza che si tratta di un problema di carattere generale e non di singole realtà. La Regione rimarrà al fianco degli enti comunali con tutti gli strumenti e le iniziative necessarie a garantire la stabilizzazione, attraverso percorsi adeguati e rispondenti alle condizioni concrete delle specifiche realà".
Non si può tornare indietro. "Dopo tre anni di contrattualizzazione - conclude il presidente della Giunta regionale - sarebbe incomprensibile tornare indietro, insieme bisogna procedere sulla strada imboccata, per garantire i servizi alle comunità ed il diritto al lavoro a migliaia di lavoratori. Nessuno sarà lasciato solo in questa battaglia".
