Rifiuti, anche il Consiglio di Stato dà ragione al Comune di Ricadi
Nulla da fare neppure al Consiglio di Stato per la società esclusa dal Comune di Ricadi, dalla procedura di gara per l'affidamento del servizio di raccolta integrata, avvio a trattamento e recupero dei rifiuti solidi urbani. I giudici hanno confermato l'ordinanza emessa dal Tar Calabria, basata sugli assunti difensivi esposti dall'avvocato Carmine Pandullo, difensore del Comune costiero del Vibonese.
Confermata, dunque, la correttezza dell’operato dell'Ente che aveva dichiarato esclusa la ditta, per aver omesso il pagamento del contributo A.n.a.c. entro il termine ultimo di presentazione delle offerte stabilito – a pena di decadenza - dal disciplinare di gara.
Il Comune – rappresentato e difeso dall’avvocato Carmine Pandullo –, come già ribadito dal Tar di Catanzaro, ha correttamente operato l’esclusione della ditta, posto che a fronte del malfunzionamento della piattaforma MePa aveva disposto l’acquisizione della documentazione necessaria tramite la procedura di soccorso istruttorio, regolarmente avviata e ritualmente comunicata dal r.u.p., mettendo in condizioni la ricorrente di sopperire a tale malfunzionamento nei termini di legge.
La società riteneva corroborati i propri assunti sulla scorta di un orientamento giurisprudenziale, secondo il quale il mancato rispetto del suddetto termine, non comporterebbe la decadenza dalla partecipazione alla gara, tuttavia confutato dal difensore del Comune di Ricadi - Avv. Carmine Pandullo-, che ha articolato argomentazioni condivise dal Giudice amministrativo, il quale pertanto, in accoglimento delle tesi del medesimo difensore, ha rigettato il ricorso della società ricorrente.
