Escalation intimidazioni in Calabria: interrogazione dei parlamentari del Pd
Chiesta la convocazione di un'apposita riunione del Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico per ciascuna provincia calabrese
I deputati Magorno, Battaglia, Covello, Bruno Bossio, Censore, Stumpo, Oliverio, Barbanti, del gupppo Pd, hanno presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno "per porre all'attenzione del Governo nazionale - spiega una nota - l'escalation di atti intimidatori registrati ai danni di amministratori locali e non solo che nelle ultime settimane hanno interessato il territorio calabrese". A darne notizia è il segretario regionale del Pd Calabria, Ernesto Magorno.
Allarme intimidazioni. L'interrogazione fa riferimento agli ultimi preoccupanti episodi che hanno interessato la regione: "L'auto incendiata al presidente della Commissione regionale Antimafia, Arturo Bova, presso il comune di Amaroni; gli atti intimidatori agli amministratori della Valle del Torbido, della Locride, l'incendio di uno scuolabus presso il comune di Martone (RC), le fiamme appiccate alla Casa della cultura e delle tradizioni popolari di Caulonia, le minacce al giornalista Rettura, e quelle al segretario di circolo del Pd di Villapiana (CS), sono - scrivono i parlamentari - tutti segnali inquietanti che non possono essere sottovalutati; il gravissimo atto riportato dalle cronache che ha riguardato il figlio del Procuratore Nicola Gratteri, sono il segnale inequivocabile del clima di tensione che si vive in Calabria con l'evidente obiettivo di indebolire l'importante azione di contrasto alla criminalità organizzata portata avanti per ridare dignità a questo territorio".
Comitato sicurezza in Calabria. Magorno, Battaglia, Covello, Bruno Bossio, Censore, Stumpo, Oliverio, Barbanti chiedono di sapere "quali iniziative il Ministro intenda assumere al fine di rafforzare la presenza dello Stato sul territorio calabrese e se non ritenga opportuno convocare e presiedere in terra di Calabria una riunione del Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico articolato per ciascuna provincia in maniera da rendere più efficace l'azione di contrasto della criminalità organizzata". "La Calabria e le tante energie sane della società a partire dai giovani respingono questo attacco - si legge ancora nella interrogazione depositata questa mattina - e ritengono indispensabile un rafforzamento delle politiche di contrasto della criminalità organizzata e di una rinnovata mobilitazione civica per scuotere coscienze e tutelare i germogli di riscatto che si stanno manifestando".
