Una delle immagini più forti di questi orribili giorni di guerra in Ucraina: lei incinta, distesa su una barella mentre teneva con le mani il grembo insanguinato e veniva evacuata dall'ospedale pediatrico di Mariupol, colpito dalle forze russe. Dietro i palazzi distrutti dai bombardamenti. E davanti un futuro più che mai incerto. Oggi arriva la tragica notizia che per quella donna e il suo bambino un futuro non c'è più: sono entrambi morti. La foto fece il giro del mondo in pochi minuti. Ma nonostante il rapido intervento dei soccorsi ucraini, i medici non sono riusciti a salvare né lei, né il suo bimbo, venuto al mondo fra le bombe. Come riferiscono i media internazionali, altre due vite spezzate dalle forze russe e da un'invasione che giorno dopo giorno aggrava il bilancio delle vittime e dei profughi.

E' lo stesso ospedale della tragedia del piccolo Kirill, 18 mesi appena, anche lui morto nei bombardamenti russi. Un reporter dell’Associated Press aveva ripeso la straziante scena dei genitori, Fedor e Marina Yatsko, che correvano con il piccolo fagotto insanguinato tra le braccia nel tentativo disperato di salvargli la vita. Ma in un nosocomio senza più corrente elettrica, dove le visite si fanno alla luce dei cellulari, i medici restano impotenti e per Kirill non c’è stato niente da fare.

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