Caos rifiuti a Vibo, la Dusty si difende: "Non è colpa nostra"
"La Dusty non può essere ritenuta responsabile di tale circostanza poiché ha sempre svolto il servizio di igiene urbana nel Comune di Vibo Valentia regolarmente e nel rispetto del capitolato speciale d’appalto e del progetto presentato". E' quanto si legge in una nota diramata dall'azienda catanese che si occupa della raccolta dei rifiuti in città. "Nel corso della propria gestione - si legga nella nota - Dusty ha denunciato le diverse problematiche riscontrate nel territorio ed in particolare il reiterato abbandono dei rifiuti da parte di quei cittadini che hanno deciso di non aderire al progetto virtuoso di raccolta differenziata, non provvedendo neanche al ritiro dei mastelli messi a disposizione dalla nostra società e che ancora oggi, ahimè, risultano giacenti nel nostro autoparco".
Le sollecitazioni. Dusty, allo scopo di porre fine a tale fenomeni, avrebbe quindi invitato più volte anche per iscritto l’Amministrazione Comunale ed il Comando della Polizia Municipale ad intensificare i controlli nelle zone più critiche ed a sanzionare i relativi trasgressori, "ma invano - si sottolinea - poiché il Comune non ha mai stranamente provveduto né ad elevare multe né a sostituire telecamere da noi installate e subito rubate dai soliti ignoti".
Servizi straordinari. L'azienda sottolinea poi di aver attivato servizi straordinari volti al ripristino delle condizioni igienico sanitario nei luoghi oggetto di abbandono di rifiuti, entro i termini stabiliti di volta in volta con l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia. "Accade tuttavia - prosegue la nota - che i luoghi tempestivamente e adeguatamente ripuliti dai nostri operatori siano nuovamente invasi da rifiuti nell’arco di pochi giorni e spesso addirittura di qualche ora. In taluni casi Dusty ha prontamente denunciato alle Autorità competenti gli autori dei conferimenti irregolari, provvedendo successivamente alla rimozione dei rifiuti. A tal proposito, non ci risulta, né è mai stato reso noto dall’interno del "Palazzo Razza" se siano state elevate multe ai cittadini incivili che insozzano il territorio. Peccato: sarebbe stato un ottimo sistema educativo che soltanto l’Amministrazione Comunale può e deve adottare per stimolare la crescita del senso civico della propria comunità".
