'Ndrangheta nel Vibonese: chiesta la condanna per i familiari del pentito (NOMI)
Pressioni sul collaboratore di giustizia per farlo ritrattare
Il sostituto procuratore generale di Caranzaro ha chiesto condanne per i familiari di Emanuele Mancuso, accusati di aver tentato di ostacolare la sua collaborazione con la giustizia.
Al centro del processo appello bis ci sono presunti contatti minacciosi e pressioni attuate su Mancuso tramite l’ex compagna, con messaggi intimidatori e promesse per convincerlo a rinunciare alla collaborazione. Tra gli imputati Giuseppe Salvatore Mancuso, per cui il pg ha invocato 4 anni e 8 mesi per detenzione di arma clandestina e ricettazione con aggravante mafiosa, e i genitori Pantaleone Mancuso e Giovannina Del Vecchio, per i quali sono stati chiesti 1 anno e 4 mesi per violenza privata. Coinvolti anche Nensy Vera Chimirri e Francesco Paolo Pugliese, condannato in primo grado a 6 anni. Parte civile è lo stesso Emanuele Mancuso, assistito dall’avvocato Antonia Nicolini.
