Continuano ad arrivare buone notizie sul fronte del Covid in Italia e della relativa curva epidemiologica. "Il quadro è in miglioramento", è la conferma del presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro. E così tutto il Paese entra in zona gialla da lunedì 24 maggio: scende ancora infatti l'indice Rt, che cala a 0.78 (rispetto allo 0.86 della scorsa settimana e allo 0.89 di 14 giorni fa), "ma il dato più interessante - ha spiegato Brusaferro - è che il limite superiore è sotto il livello di 1. E questo è importante".  Ed è in discesa anche l'incidenza (è il dato rispetto a ieri) il cui valore è a 66 casi su 100 mila abitanti (rispetto ai 96 della scorsa settimana). Sono questi i dati del monitoraggio settimanale dell'Iss-ministero della Salute sull'andamento del Coronavirus in Italia. 

La Valle d'Aosta con 107 casi di Covid su 100 mila abitanti, seguita dalla Basilicata a 100 e dalla Campania a 95, sono le tre regioni con il valore più alto dell'incidenza, uno dei tre indici chiave secondo le disposizioni del decreto del 18 maggio sulla rivalutazione dei criteri di rischio. Oltre all'incidenza vengono considerati i tassi di occupazione ospedaliera, nei reparti in area medica e nelle terapie intensive. Toscana (29%), Lombardia (25%) e Lazio (23%) sono le tre regioni con la percentuale più alta di occupazione delle terapie intensive. La Calabria ha il 17% dei posti occupati, ma è in vetta alla classifica per quel che riguarda i reparti di area medica impegnati nell'emergenza Covid con il 36%, a seguire Puglia (27%) e Lazio (24%).

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