Nell'ultima seduta consiliare sulla questione era stato presentato un ordine del giorno da Giuseppe Cutrullà ( Pd e indipendenti).

Si avvia verso la riapertura la delegazione comunale di Piscopio. Decisiva potrebbe rivelarsi, in tal direzione, la delibera della giunta comunale datata 31 dicembre 2015. L'esecutivo guidato da Elio Costa ha accolto la proposta arrivata nella massima assemblea cittadina, quando erano ormai imminenti le festività natalizie,  attraverso un ordine del giorno, presentato dall'attuale portavoce del gruppo “Pd e indipendenti” Giuseppe Cutrullà, che avrebbe dovuto essere discusso nella prossima seduta utile, quella dell'otto gennaio. Data rispetto alla quale ha deciso di anticipare i tempi la giunta che all'unanimità ha votato per la riapertura della delegazione il cui stabile è peraltro di proprietà del Comune.

I disagi. Il servizio era stato interrotto da oltre un anno. Correva il 5 ottobre 2014 quando la delegazione della popolosa frazione del capoluogo ( circa 3000 abitanti) era stata chiusa per inagibilità dei locali. Da quel momento, numerose erano state le difficoltà per gli abitanti della comunità. Disagi vissuti in primis dalla popolazione anziana, costretta ad affrontare difficili spostamenti nell'assenza quasi totale dei mezzi pubblici. Ora, il disco verde dell'esecutivo alla riapertura della delegazione indurrà Cutrullà a ritirare l'ordine del giorno.

La reazione. "Ritengo che questa sia una vittoria della intera comunità di Piscopio, della cui istanza mi sono fatto portavoce: una prima battaglia vinta, dunque, per il rilancio della frazione".   Con queste parole Giuseppe Cutrullà ha salutato la " conclusione di un iter che - ha affermato -iniziò con una mia interrogazione, con la quale chiesi quali  fossero le intenzioni della stessa amministrazione sul tema, invitandoli a riaprire questo importante presidio; dopo tale sollecitazione la questione sembrava ripiombata nell'ombra, perciò nell'ultimo consiglio dell'anno ho ritento opportuno presentare l'ennesima proposta di ordine del giorno, a carattere assolutamente urgente, affinchè l'assise cittadina  ne deliberasse la riapertura definitiva. La soluzione individuata  -ha chiosato - il portavoce del Pd  - permetterà di ridurre i disagi, in particolare della popolazione più anziana, che non sarà più costretta ad affrontare frequenti, difficili e talvolta impossibili spostamenti, vista la totale assenza di mezzi pubblici".

Salta il Consiglio comunale. Quale un unico punto da trattare nell'assise dell'otto gennaio prossimo, sarebbe rimasto l'ordine del giorno presentato da Antonio Lo Schiavo sulla possibilità di trasmettere in streaming le sedute delle commissioni consiliari. Questione intimamente connessa al polverone sollevato mesi addietro dall'aumento delle indennità a fronte di una scarsa partecipazione, dello scarso interesse e della presunta scarsa competenza in materia amministrativa di qualcuno degli eletti. Un modo per mettere alla berlina, insomma, quanti occuperebbero lo scranno dell'assise cittadina, dopo aver ricevuto congrui consensi, disconoscendo regolamenti e non solo.  Ma considerati i costi della seduta, l'ex capogruppo si è già detto disponibile a chiedere di rinviare la trattazione di una proposta comunque "importante che metterebbe Vibo al pari di tutte le città avanzate".