Alla fine, il mese di dicembre 2019, dopo 26 giorni in gran parte miti (sebbene estremamente piovosi), ha deciso di lasciarci con il primo vero impulso freddo di stagione che, in ogni caso, dovrebbe comunque risultare secco su buona parte del territorio regionale.

L’innalzamento di uno stretto promontorio di alta pressione sin verso la Penisola Scandinava, infatti, provocherà, a partire da sabato 28 dicembre, la discesa di una massa d’aria di origine artica che percorrerà le pianure dell’Europa orientale scivolando velocemente sui Balcani e poi su Grecia e Turchia dove apporterà il maltempo più intenso.

La Calabria, secondo "MeteoinCalabria" verrà investita non pienamente da questa discesa d’aria fredda, ma nonostante ciò le temperature tenderanno a un deciso ribasso: nella fase clou, cioè tra la sera di sabato e l’intera giornata di domenica 29 dicembre, intensi venti da nord apporteranno isoterme di -5° alla quota di 1480 m s.l.m., con picchi di -6°/-7° sul Cosentino, in particolare area del Pollino.

Tale discesa d’aria fredda si preannuncia secca: il minimo di pressione al suolo, alimentato dalla stessa aria fredda, stazionerà lontano dalle nostre lande, su Grecia e Turchia: di conseguenza le poche precipitazioni previste sulla Calabria saranno in buona parte causate da fattori orografici concentrandosi, quindi, sui versanti maggiormente esposti alle correnti da nord che prevarranno in quei giorni. Ovviamente, date le basse temperature in gioco, sulle aree suddette cadrà anche la neve (con accumuli però modesti), oltre i 200 m s.l.m. su Alto Ionio Cosentino, oltre i 3/400 m s.l.m. sul resto del Cosentino Ionico e alto Crotonese, come mostrato dalla mappa delle cumulate nevose sempre tra le 12 di sabato e quelle di domenica.