Ultimo giorno di scuola, studenti in festa al Liceo "Morelli" di Vibo (VIDEO)
Ultimo giorno di scuola, ultimo giorno di un anno scolastico pesantemente condizionato dall'epidemia di Coronavirus. La didattica a distanza, l'incertezza legata al ritorno a scuola, la scelta degli esami di stato da tenersi in presenza, dopo tanti incontri e lezioni svoltisi all'ombra di un pc.
A Vibo gli studenti del Liceo Classico "Morelli" hanno fatto festa. A Vibo un nutrito gruppo di maturandi ha scelto di vivere insieme quest'ultimo giorno di scuola a stretto contatto. Appuntamento davanti al cortile della scuola con qualche bottiglia di spumante e vino per festeggiare la fine dell'anno scolastico e vivere insieme l'avvento di un percorso che da qui a pochi giorni li vedrà protagonisti con l'esame di stato, mai così anomalo come quello di quest'anno. Qualche inevitabile assembramento, strette di mano, al punto che il dirigente scolastico Raffaele Suppa è dovuto uscire fuori per mettere un pò d'ordine e chiedere ai propri ragazzi di allontanarsi e di non stare troppo vicini".

"In questi momenti si vivono tante emozioni". "Questi ragazzi hanno trascorso cinque anni della loro vita all'interno di quest'istituzione scolastica. Lo hanno fatto - ha affermato il dirigente scolastico Raffaele Suppa - con grande passione e amore ed anche in questa situazione di emergenza hanno reagito con grande compostezza. A loro va il mio affetto, loro sono la scuola. I colori, le gioie, le emozioni, i sorrisi, sono i sentimenti che ci scambiamo ogni giorno. Questa è la vera scuola, fatta dalla presenza delle persone. Questi ragazzi sono il futuro, sono l'avvenire della società, a loro ho mandato una lettera di saluto finale augurando loro un buon viaggio affinchè la loro vita possa proseguire con il senso sempre del dovere, del rispetto delle regole anche in un momento difficile".
Esami alle porte: sentimenti contrastanti tra i ragazzi. Gli studenti del Liceo Classico "Morelli" di Vibo ora si apprestano ad affrontare l'esame in presenza. C'è chi ritiene ingiusta la scelta del ministero dell'Istruzione perchè "si poteva sicuramente svolgere l'esame da remoto. E' vero che qui da noi il Coronavirus non ha raggiunto picchi altissimi, ma bisogna pensare anche, ad esempio, agli studenti della Lombardia. Io al loro posto - evidenzia uno studente - non sarei sereno". Altri invece sono rallegrati dal fatto di poter ritornare a scuola per sostenere la prova d'esame: "In questi mesi abbiamo sofferto tanto e sarà bello poter tornare a scuola".
