Interrogazione di Maria Fiorillo all'assessore all'Ambiente,  su una questione aperta ormai da mesi senza alcuna soluzione

"Tutti noi siamo costretti ad osservare ormai da mesi il degrado in cui versa la nostra città. Il mancato raggiungimento degli obbiettivi è diventato ormai una costante di questa amministrazione. Si parte da idee buone per arrivare poi a nulla di fatto". Strali pesanti partono da Maria Fiorillo, consigliere del Pd in seno a palazzo "Luigi Razza", all'inidirizzo dell'amministrazione comunale.

Gli sponsor. Nella fattispecie, alla base delle rimostranze dell'esponente dem, c'è la  “sponsorizzazione delle aree a verde pubblico e delle aiuole” che  "poteva essere una buona idea per ridare un’immagine quanto meno decorosa alla nostra città a costo zero, ma purtroppo  - attacca la Fiorillo  - mi duole dover constatare ancora una volta che qualcosa non ha funzionato".

Il provvedimento. La delibera avente ad oggetto -“Atto di indirizzo per la sponsorizzazione di aree a verde pubblico ed aiuole “il verde è vita”- reca, infatti, la data 22 ottobre 2015. Occorre evidenziare poi che in data 13 gennaio 2016 è stato pubblicato il bando per la sponsorizzazione di aree a verde pubblico ed aiuole “Il verde è vita”, all’interno del quale veniva indicato il termine di trenta giorni dalla pubblicazione come termine ultimo per la ricezione delle domande. "Da qui nasce la necessità di capire  da parte mia e dei consiglieri del Pd - sottolinea l'esponente di minoranza in un'interrogazione all'assessore all'Ambiente Antonio Scuticchio - come mai ad oggi siamo ancora costretti ad assistere al degrado ed all'incuria totale delle aiuole presenti nel nostro territorio".

L'interrogazione. "Al nostro gruppo - prosegue ancora l'eletta -  appare fondamentale comprendere come l’Amministrazione intende intervenire su codesta problematica nel futuro prossimo, considerati i risultati fallimentari del passato e del presente. Non si può non evidenziare ancora una volta il degrado e l’abbandono che la nostra Vibo è costretta a subire per la mancanza di una seria programmazione dal punto di vista del decoro urbano.
A mio avviso anche nel caso in cui il detto bando non fosse andato a buon fine, probabilmente anche per una scarsa pubblicità e coinvolgimento dei terzi, sarebbe stato necessario ed opportuno coinvolgere e sensibilizzare in prima persona e direttamente le associazioni di categoria come Confcommercio e Confindustria oltre alle associazioni di cittadini che avrebbero potuto dare una svolta a questo progetto. E' necessario che per una volta l'amministrazione non si fermi al compitino ma interagisca con la comunità in maniera seria".