«Il problema della mobilità nella città di Vibo Valentia non è affatto risolto. Anzi alcune scelte politiche a dir poco inadeguate, hanno evidenziato l’incapacità di chi ci amministra a capire come risolvere le continue urgenze in essere». A parlare è Sergio Barbuto di Liberamente Progressisti, che ha puntato il dito contro Palazzo Luigi Razza e chi lo gestisce, ovvero il sindaco Maria Limardo e la sua Giunta.

«Vi è la mancanza di un appropriato piano della mobilità, a seguito degli spostamenti delle scuole primarie Trentacapilli/Murmura e Don Bosco, che possa rispondere a come ovviare, con percorsi alternativi o alternati, alle interconnessioni dei mezzi, che si concentrato nelle ore mattutine, provocando evidenti congestioni nelle arterie di comunicazione, immediatamente vicine gli agglomerati scolastici. – ha continuato - A ciò si aggiunge l’assoluta mancanza di corrispondenti aree di sosta, altro problema non calcolato a seguito dello spostamento di una scuola come la Don Bosco, che movimenta un numero importante di studenti con le relative famiglie e conseguenti mezzi di trasporto privati».

Secondo Sergio Barbuto «si può tranquillamente affermare che il più importante risultato raggiunto, sia l’aver sottoposto i cittadini che percorrono le adiacenti vie dei plessi scolastici, a continui disagi e forme di stress dovuti al traffico congestionato».

Ritornando al problema, sollevato in più segnalazioni, dello spostamento della Scuola Trentacapilli/Murmura, in altra area considerata «fortemente disagevole, poiché al di fuori della perimetrazione centrale della città per un plesso primario di tale portata», ovvero Palazzo Gemini sulla SS18, il referente di Liberamente Progressisti evidenzia come «non sia stata ponderata bene, la mobilità, che vede intere famiglie portare i figli nei diversi punti di raccolta, privi di pensiline a protezione delle intemperie».

«Questa è una città in fermento, non è per la programmazione della festa della birra, ma per le continue provocazioni che subisce. La vicinanza al cittadino e l’impegno nei confronti dell’utente, sono nozioni che si sovrappongono e si integrano perfettamente, qui è un concetto astratto. Il concetto urbanistico della mobilità che definisce gli spazi di uso collettivo, a nella città di Vibo, è direttamente proporzionale all’ immobilità politica», ha concluso Sergio Barbuto.