I giudici amministrativi di secondo grado hanno revocato la sospensione della sanzione accordata a novembre dal Tribunale di Catanzaro. La competenza spetta al Tar Lazio

di GIUSEPPE BAGLIVO

Annullata dal Consiglio di Stato la sospensiva che era stata adottata dal Tar di Catanzaro sul provvedimento, emesso dal direttore della Direzione centrale della finanza locale del Ministero dell'Interno, attraverso il quale la Provincia di Vibo è stata sanzionata a pagare la somma complessiva di 1 milione e 163 mila euro per l'inadempienza al Patto di stabilità relativo al 2010.

Vibo provincia

L'amministrazione provinciale non riavrà quindi per ora la somma di un milione 163mila euro trattenuta dal Ministero dell'Interno. Il Consiglio di Stato, infatti, con apposita ordinanza ha accolto l'appello del Viminale e, riformando l'ordinanza del Tar di Catanzaro, ha respinto l'istanza cautelare che era stata accordata dal Tar calabrese ed ha dichiarato la competenza del Tar Lazio a decidere la controversia nel merito. Con riguardo al contenzioso in tema di violazione del Patto di stabilità da parte degli enti locali, il Consiglio di Stato ha infatti stabilito che le sanzioni comminate costituiscono parte di una manovra finanziaria unitaria e le ricadute del provvedimento ministeriale sanzionatorio non esauriscono nei confronti dell’ente locale gli “effetti diretti” derivanti dal medesimo. Tutto ciò comporta che le controversie in materia di violazione del Patto di stabilità sono devolute alla competenza del Tar del Lazio in considerazione dell'unitarietà della manovra finanziaria e della inscindibilità degli effetti che questa provoca a livello nazionale.

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Oltre a ciò, ad avviso del Consiglio di Stato appare “tardiva” l’impugnazione del decreto del Ministero Interno del 14 marzo 2015 con il quale è stata disposta la sanzione nei confronti della Provincia di Vibo e, sotto altro profilo, la sanzione di 1.163.328,15 euro non configura un danno grave per la Provincia. Questo perchè, secondo il Consiglio di Stato, se è pur vero che la Provincia si trova attualmente in stato di dissesto finanziario, sotto tale profilo va tenuto conto – sottolineano i giudici amministrativi di secondo grado - che “comunque nell’anno 2012 la Provincia di Vibo ha certificato entrate per oltre 50 milioni di euro”. Per tali motivi, il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Ministero dell'Interno, ha rimesso la competenza a decidere nel merito della controversia al Tar del Lazio, ed ha bocciato la sospensiva al pagamento della sanzione che era stata decisa a novembre dal Tar di Catanzaro.

La Provincia è stata assoggettata a marzo 2015 alla sanzione di 1.163.328,15 euro per inadempienza del Patto di stabilità del 2010, determinata in misura non superiore al 3 per cento delle entrate correnti registrate con il conto consuntivo 2009.

Il provvedimento del Consiglio di Stato non consentirà alla Provincia di Vibo di richiedere più al Ministero dell’Interno la somma trattenuta al fine di poterla utilizzare per le attività dell’ente.

Provincia Vibo: Patto stabilità 2010, Tar sospende sanzione (leggi qui)