La terna commissariale che da due anni guida l’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha firmato la delibera di adozione dell’Atto aziendale. I tre commissari straordinari Luisa Latella, Carmelo Marcello Musolino e Salvatore Gullì hanno delineato l'organizzazione e funzionamento dell’azienda sanitaria territoriale di Catanzaro, che governa i tre distretti di Catanzaro, Soverato e Lamezia Terme inclusi i tre ospedali, lo spoke di Lamezia, il Generale di Lamezia e lo zonale di Soveria Mannelli, con quasi tremila unità alla dipendenza.

I dettagli dell'atto. L’Atto si impernia sui processi strategici, individuati in due principali aree: processi di area ospedaliera, svolti negli ospedali di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli, orientati al recupero di efficienza attraverso l’implementazione del modello organizzativo dipartimentale, l’integrazione e differenziazione delle erogazioni dei tre stabilimenti aziendali, lo sviluppo delle capacità di attrazione, il miglioramento dell’immagine degli ospedali, lo sviluppo della capacità competitiva; e processi di area territoriale, svolti nei Distretti ed in alcuni Dipartimenti (Prevenzione, Salute Mentale e delle Dipendenze, Materno-Infantile) orientati alla tutela della salute, attraverso il miglioramento della qualità e della efficienza sanitaria, il potenziamento delle attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, la motivazione e valorizzazione del personale. Ampio spazio viene dedicato all’assetto istituzionale e ai principi di gestione. Sono infine indicate la tipologia degli incarichi e alla struttura organizzativa, facendo ricorso ad incarichi dirigenziali di altissima professionalità e di alta specializzazione che si affiancano a quelli già esistenti di: struttura complessa, struttura semplice e struttura semplice a valenza dipartimentale.

Dipartimenti amministrativi. Larga parte del documento è dedicata, poi, alla rivisitazione organizzativa dei Dipartimenti amministrativi e delle Strutture complesse e semplici sanitarie, di livelli apicali a quelli di settore, passando per gli intermedi, venendo così a interessare una moltitudine di dirigenti e di operatori. Quando l’Atto aziendale entrerà in piena operatività, ovvero quando sarà approvato dal Commissario ad acta Guido Longo, i Dipartimenti Amministrativo e di Staff verranno sostituiti dalla filiera corta per la quale le due Strutture di supporto amministrativo e di staff risponderanno direttamente al direttore amministrativo e sanitario rispettivamente.

Gli Uffici. All’interno della Direzione strategica viene inserito l’Ufficio Antimafia, così come l’Ufficio centrale liquidazione fatture, venendo così incontro a due delle necessità insite nell’insediamento della Commissione. In un punto destinato alla verifica quotidiana da parte dell’utenza, viene a terminare l’esperienza del Dipartimento Cure primarie, con la volontà di adottare a livello territoriale la medicina di prossimità, favorendo l’integrazione ospedale-territorio attraverso i Poli territoriali e le Unità di cura complessa primaria inscritti nei distretti socio-sanitari. Questa misura, in particolare, è tra quelle destinate a scontrarsi con l’effettiva realtà, soprattutto con io sotto dimensionamento degli organici in attività, decurtati dal mancato perdurante turnover. Con la delibera viene istituito il Dipartimento Igienico-organizzativo-ospedaliero, altro punto nelle mire del sindacato. L’Atto poi interviene sul Dipartimento di Salute mentale e delle dipendenze, mantenendo nell’ospedale di Lamezia il Servizio psichiatrico di diagnosi e cura fino alla definizione della nuova rete regionale dei servizi per la salute mentale e disponendo una nuova allocazione per i servizi di neuropsichiatria infantile. La delibera accenna a una particolare cura dedicata nell’ambito del Dipartimento materno infantile al ruolo dei Consultori, mentre si colloca la Struttura complessa del Centro regionale di neurogenetica all’interno dei Servizi di supporto sanitario in attesa che venga attuato quanto previsto dagli appositi accordi intervenuti tra le diverse istituzioni interessate.