Già dalle prime luci dell'alba, cenacoli di preghiera provenienti da ogni parte d'Italia hanno affollato la popolosa frazione di Mileto. Il messaggio del vescovo Luigi Renzo

Sono passati quasi sette anni dalla morte di Natuzza, ma il richiamo della mistica rimane immutato nel tempo che pure scorre inesorabile. Come sempre, nella giornata dedicata alle mamme, le strade di Paravati sono tornate a gremirsi di persone. E dagli autobus incolonnati sono scese decine di migliaia pellegrini che, da ogni angolo d'Italia,  si riversano nella Villa della Gioia per rendere omaggio a Natuzza Evolo. Il fatto si è ripetuto, puntualmente, pure questa mattina nella popolosa frazione di Mileto, letteralmente paralizzata da un'invasione di amore e di fede.

paravati festa mammaUn fiume di pellegrini provenienti da ogni parte della penisola ha partecipato alla processione del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime per le vie del paese. Subito dopo ha avuto inizio la celebrazione eucaristica all’aperto presieduta dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea Luigi Renzo.

Il presule ha iniziato la sua omelia mettendo in evidenza che il tradizionale appuntamento per la festa della Mamma, ci fa ricordare “da una parte la nostra Mamma celeste, il Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime, dall'altra mamma Natuzza, che resta cara nel cuore di ognuno di noi”. Tantissima la gente che sta assistendo alla celebrazione.


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L’omelia del vescovo Luigi Renzo in cui forte è stato il richiamo al Giubileo della Misericordia e alla figura di Natuzza Evolo si è conclusa intorno a mezzogiorno. La celebrazione si è avviata così alla conclusione con la gente in preghiera. A seguire la Supplica alla Beata Vergine Maria del santo Rosario. Per tutta la giornata sarà, inoltre, possibile visitare la tomba della mistica con le stimmate.


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