Resta fitto il mistero sulla salma che misteriosamente è stata traslata nel cimitero della città capoluogo, senza alcuna autorizzazione. La denuncia, effettuata dal proprietario del loculo nel quale è arrivata non ha sortito, al momento, alcun effetto. Il caso, sollevato mesi addietro dalla Gazzetta del Sud, ha varcato presto i confini della Calabria, ha assunto poi una rilevanza nazionale, allargandosi a macchia d’olio. Una vicenda più unica che rara emersa in tutta la sua stranezza e singolarità tanto che il diretto interessato non esita a ribadire i suoi dubbi “sull’iter investigativo” misti a “perplessità, diffidenze, anomalie che emergono –sottolinea –a tinte fosche e forti rispetto al modus operandi di chi dovrebbe accertare la verità”.

Una strana storia che rappresenta “il frutto misto variegato di illegalità ed anche e soprattutto di complicità palesi, velate e volutamente mai accertate –ironizza amaramente il proprietario del loculo in cui la salma è giunta –e per questo motivo, risulta ancor più obbrobrioso. D’altronde, non si può negare l’evidenza”. A suo dire, “ci si trova dinanzi a una situazione squallida, rispetto alla quale non è stata salvata neppure la forma, calpestata e vituperata da un’azione sacrilega, originata dal profondo dell’anima, sempre che questo genere di persone abbia un’anima, considerato che hanno fatto dell’illecito e dell’abuso la loro bandiera”.

Ma a che punto sono le indagini? Da quanto è dato sapere, il comando della polizia municipale non avrebbe ad oggi fornito ulteriori dettagli in merito. Nei mesi scorsi, svariate sarebbero state le audizioni che, però, stando a quanto riferisce la “vittima”, non avrebbero incluso l’autrice del misfatto.

A tal proposito, sarebbe interessante capire davvero cosa sia accaduto, magari ascoltando i dipendenti comunali interessati. “Qualcuno di loro –rimarca il proprietario della tomba di destinazione della salma –dovrebbe pur rivestire la qualifica di agente di polizia mortuaria”. Quest’ultima provvede, generalmente, a constatare “la sussistenza dei presupposti di legge” e a verificare “la titolarità dei richiedenti”, disponendo il trasferimento del corpo a seguito del pagamento di un apposito diritto con tanto di istanza in bollo”.

Ma nel caso finito sotto la lente d’ingrandimento, nulla di tutto questo sembra essere stato effettuato. E a distanza di mesi dalla denuncia, nulla ancora si muove!