Sono due i candidati alla segreteria provinciale del Partito democratico di Vibo Valentia: Teresa Esposito e Giuseppe Pizzonia, esponente della fazione che fa riferimento al consigliere regionale Ernesto Alecci.
La prima ad esporre il proprio programma è stata la battagliera Teresa Esposito.
"In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali, il Partito Democratico - scrive infatti - ha il dovere di rinnovarsi per restare fedele alla propria missione: dare voce ai bisogni delle persone, costruire una società più giusta e inclusiva, e promuovere la partecipazione attiva alla vita democratica. La mia candidatura nasce dalla volontà di dare un contributo concreto a questo percorso di cambiamento.

Il Partito Democratico deve riscoprire il suo ruolo di forza progressista, radicata nei valori della solidarietà, della giustizia sociale, della sostenibilità ambientale e della legalità. Vibo Valentia ha bisogno di una guida politica credibile e autorevole, che sappia interpretare i bisogni dei cittadini e restituire fiducia alla politica".
Innanzitutto bisogna mettrere al centro gli iscritti e i simpatizzanti: "Il cuore pulsante del Partito Democratico sono i suoi iscritti e militanti. Per troppo tempo, le scelte politiche e organizzative sono state vissute come calate dall’alto. Occorre invertire questa tendenza, garantendo maggiore partecipazione e ascolto.

- Promuoveremo assemblee periodiche nei circoli.
- Introdurremo strumenti digitali per il confronto continuo.
- Valorizzeremo le competenze e le esperienze dei singoli iscritti.

Non si può più prescindere dal protagonismo diffuso. Vogliamo creare una rete di laboratori democratici territoriali, nei quali ogni iscritto possa portare proposte, idee e critiche costruttive. L’azione politica non deve essere vissuta come delega, ma come corresponsabilità.
- Avvieremo un percorso partecipativo per la stesura del programma provinciale.
- Incentiveremo il volontariato politico e le attività di autofinanziamento.
- Istituiremo una Consulta dei Militanti come organismo permanente di confronto".
Altro punto su cui batte la Esposito è un partito vicini ai territori: "La provincia di Vibo Valentia è fatta di Comuni con una lunga e importante tradizione di centrosinistra. Questi territori devono tornare a essere centrali nell’agenda politica del partito.

- Rafforzeremo la presenza nei Comuni con incontri regolari.
- Costruiremo reti di amministratori locali.
- Sosterremo progetti locali con visione e progettualità condivisa.

I circoli devono tornare ad essere presidi democratici. Rafforzeremo la struttura organizzativa locale con nuove risorse e competenze, agevolando anche la nascita di circoli tematici. Il nostro impegno sarà concreto:
- Costruzione di un calendario provinciale di ascolto e confronto pubblico.
- Collaborazione con le associazioni territoriali, i sindacati, le scuole e le parrocchie.
- Interventi mirati nei piccoli Comuni per contrastare isolamento e spopolamento".
Infine il rinnovamento: "Rinnovamento è il termine abusato negli ultimi anni in questo partito ma nn può essere solo anagrafico, l’esperienza e la militanza rappresentano un valore ineludibile. Serve una nuova cultura politica ,quella di, fatta di trasparenza, inclusione e merito.

- Apriremo il partito ai giovani, alle donne, ai talenti nascosti.
- Introdurremo criteri chiari e trasparenti nella selezione delle classi dirigenti.
- Investiremo nella formazione politica e nell’educazione civica.

Non ci sarà futuro per il nostro partito se non sapremo rinnovare linguaggi, metodi e priorità. Il rinnovamento dovrà essere anche culturale: meno burocrazia, più passione; meno chiusura, più apertura. Valorizzeremo l’etica pubblica come fondamento dell’azione politica:
- Istituiremo un codice etico provinciale.
- Promuoveremo una scuola di formazione politica itinerante.
- Offriremo spazi di confronto intergenerazionale per il passaggio di testimone tra esperienze e nuove energie".
Da qui le conclusioni: "La mia candidatura non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. È l’inizio di un percorso che vuole essere collettivo, coraggioso e coerente. Insieme possiamo costruire un Partito Democratico più forte, più giusto e più vicino alle persone. Con umiltà e determinazione, mi metto a disposizione di tutte e tutti voi.

Abbiamo bisogno di uno scatto d’orgoglio collettivo, di un partito che guardi avanti con fiducia e con la capacità di costruire.
Questa mozione è un invito all’impegno, alla corresponsabilità, alla speranza".
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