Reazione a catena, minacce alla campionessa calabrese per l'orientamento sessuale: "Ho denunciato"
Lei è Sara Vanni, 29 anni di Torino ma di origini calabresi, in particolare di Diamante in provincia di Cosenza. Una popolarità nata grazie al fatto di essere diventata campionessa del noto programma tv "Reazione a catena" insieme alla sua squadra "Le Sibille" (formata anche da Giovanna Tierno e Valentina Quaranta). Sara Vanni non è eterosessuale, un dettaglio indifferente che riguarda la sua sfera privata. Non per tutti, però: "A causa delle minacce ricevute nei miei confronti, della mia famiglia e dei miei amici - scrive su Twitter - ho esposto una querela verso alcuni profili e questa sera non commenterò sui social Reazione a catena che, ricordiamo è un gioco e quello doveva restare".
Nel corso della trasmissione, infatti, la giovane aveva ironizzato facendo presente di non essere eterosessuale. È bastata questo a scatenare gli odiatori del web, non contenti del suo orientamento sessuale. "In tutto questo - aggiunge sempre sui social Sara Vanni - sono stata insultata e minacciata anche per il mio orientamento sessuale. Se la legge Zan fosse stata approvata, avrebbe costituito un aggravante".
La 27enne ha detto a Gaypost.it che gli insulti sono stati incentrati "soprattutto su difetti fisici, bellezza e attitudine nel gioco. Siamo abituati ad una società che ci vuole perfetti, infallibili. Io sono un’ insegnante ed insegno alle mie classi a pesare le parole, ma soprattutto l’accettazione delle nostre unicità. Solo noi possiamo parlare di noi stessi".
Nel frattempo è arrivata la solidarietà del sindaco di Diamante, Ernesto Magorno: "Le minacce e le offese rivolte dagli haters a Sara Vanni sono un segno inammissibile di intolleranza e inciviltà che tutta la comunità di Diamante condanna. Siamo solidali con Sara e con la sua famiglia e, a nome di tutta la città, vorremmo dirle che la incoraggiamo ad andare avanti e che siamo orgogliosi di lei, non solo per la bravura che sta dimostrando in televisione, ma anche e soprattutto per il coraggio e la determinazione che sta dimostrando nel suo percorso di vita”.
