Dazi Usa, botta per il Made in Italy. L'elenco dei prodotti nel mirino
Tutto considerato, anche con sanzioni ‘ridotte’, il danno sarà superiore a un miliardo di euro. E forse oltre il doppio. Solo per l’agroalimentare – che in America esporta per 4,2 miliardi di euro – Federalimentare stima un potenziale di mancato export che va dai 650 milioni (considerando dazi al 30%) fino ai 2 miliardi, cioè un export praticamente dimezzato (in caso di dazi al 100%). E poi nella lista provvisoria elaborata dagli americani c’è la moda (dall’abbigliamento in lana, cotone e seta a quello da sci), gli articoli in ceramica compresi i sanitari, gli oggetti in argento, i bicchieri e la posateria, la biancheria i tappeti e le coperte, i materiali da costruzione, i trapani e gli utensili da lavoro, le motociclette tra 500 e 700 cc, le biciclette. Ma a pagare il conto più salato rischia di essere l’agroalimentare con vini, formaggi, salumi, pasta, olio extravergine di oliva, agrumi, olive, uva, biscotti, marmellate, succhi di frutta, pesce spada, pesche e pere in scatola, acqua, superalcolici e caffè nel mirino.
