'Ndrangheta, in Calabria sequestro da 3,5 milioni a società legata alla cosca
Un sequestro patrimoniale da 3,5 milioni di euro è stato eseguito dalla Polizia di Stato di Reggio Calabria nei confronti di una società attiva nella produzione di calcestruzzo, ritenuta legata alla cosca “Libri”. Il provvedimento, disposto dal Tribunale - Sezione Misure di Prevenzione su proposta congiunta della Procura della Repubblica e del Questore, ha colpito un imprenditore reggino attualmente detenuto, già condannato in primo grado a 10 anni e 8 mesi nell’ambito dell’operazione “Atto Quarto”. L’uomo è considerato dagli inquirenti imprenditore di riferimento della cosca Libri, con un ruolo strategico nel settore edilizio. Secondo quanto emerso dalle indagini, la società sequestrata – formalmente intestata ai figli – era utilizzata per imporre forniture agli operatori locali, con modalità estorsive. In cambio dell'appoggio della cosca, l'imprenditore garantiva assunzioni pilotate, versamenti ai detenuti affiliati e contributi per le spese legali.
Il sequestro ha riguardato una società a responsabilità limitata comprensiva del terreno su cui sorge l’impianto, 32 veicoli industriali, quattro terreni, un immobile, e disponibilità liquide per oltre 423mila euro.
Le indagini patrimoniali condotte dalla Divisione Anticrimine della Questura hanno confermato l'infiltrazione mafiosa in un comparto economico cruciale, dimostrando ancora una volta l'efficacia degli strumenti di contrasto patrimoniale previsti dalla normativa antimafia.
