Strade colabrodo nel Vibonese: l’appello disperato per la sicurezza
Lettera al presidente della Provincia di Vibo Valentia: denunciato il grave dissesto delle arterie locali e richiesto un tavolo urgente: «Il transito contemporaneo di due veicoli mette a serio rischio la tenuta di strada»
Strade dissestate, buche profonde che danneggiano i veicoli e rischi quotidiani per l'incolumità dei cittadini. La situazione della viabilità interna nella provincia di Vibo Valentia continua a registrare forti criticità, tanto da spingere Cosimo Limardo, in veste di Presidente dell'associazione "Don Gnocchi Voglia di Vivere" e Vicepresidente del partito "Unione Nazionale Italiana" (Dipartimento diversamente abili), a inviare una «richiesta di incontro urgente» al Presidente della Provincia, Corrado L’Andolina.
L'obiettivo della missiva è chiaro: presentare una formale «segnalazione criticità viabilità provinciale e rischi per la sicurezza stradale». Non si tratta della prima iniziativa in tal senso; il testo fa esplicito riferimento a «precedenti comunicazioni inviate sia alla Sua amministrazione che al Suo predecessore (Dott. Solano)» e al successivo «sopralluogo tecnico effettuato in data 10 febbraio 2026». Nonostante i riscontri formali, la situazione sul campo non è cambiata, costringendo Limardo a «sollecitare un intervento risolutivo» poiché «le condizioni in cui versano le strade oggetto delle nostre segnalazioni continuano a rappresentare un grave pericolo per l'incolumità pubblica».
Nel documento vengono messi in evidenza alcuni punti particolarmente critici del territorio provinciale. Il tratto Calimera Calabra - San Nicola da Legistis, tra le frazioni di San Calogero e Limbadi, viene descritto in condizioni drammatiche. La strada presenta «una discesa di circa 50 metri in condizioni pessime, caratterizzata da avvallamenti e buche profonde che causano costanti danni ai veicoli (in particolare alle coppe dell'olio)». Limardo sottolinea la pericolosità geometrica e strutturale della carreggiata, definendola «talmente dissestata che il transito contemporaneo di due veicoli mette a serio rischio la tenuta di strada, esponendo gli automobilisti al pericolo di fuoriuscita dalla sede stradale». Una criticità vissuta in prima persona dall'esponente, il quale rimarca come sia «stato personalmente vittima di un incidente in questo tratto».
La SP 33, arteria che collega Mesiano, Rombiolo, San Calogero e Calimera Calabra, viene definita come un elemento di «fondamentale importanza logistica» , strategico per i collegamenti verso la SS18, l'autostrada A2, Gioia Tauro, Mileto e lo svincolo di Sant'Onofrio. Nonostante questo ruolo cruciale, «la sua incuria penalizza quotidianamente lavoratori, cittadini e soccorsi».
La lettera mette in luce un divario percepito tra la gestione delle vie costiere e quella dei territori interni. Pur ritenendo «comprensibile l'esigenza di manutenere le arterie a maggiore vocazione turistica», Limardo puntualizza che «non si può trascurare la viabilità interna, che costituisce la spina dorsale della nostra Provincia e garantisce il diritto alla mobilità per i residenti».
L'istanza si conclude con la formale richiesta di un faccia a faccia istituzionale «per discutere un piano di intervento concreto e tempestivo che metta in sicurezza queste strade, evitando che si debbano registrare ulteriori incidenti o danni economici ai cittadini».
