Bimbo morto per il batterio killer, diversi gli interrogativi da sciogliere
La Procura di Vibo Valentia attende l'esame autoptico per accertare se all'origine della tragedia ci sia un'infezione batterica
A Zungri regna un silenzio denso di dolore e incredulità dopo l'addio ad Alessio Pio Coppolino, il piccolo di appena un anno e mezzo la cui vita è stata spezzata da una grave sintomatologia gastrointestinale. Mentre la Procura di Vibo Valentia attende l'esame autoptico per accertare se all'origine della tragedia ci sia un'infezione batterica, la comunità locale si stringe attorno alla famiglia distrutta dal lutto.
Nel frattempo, l'attenzione delle autorità sanitarie e investigative rimane altissima. La Squadra Mobile di Vibo Valentia, a seguito della denuncia dei genitori, ha posto sotto sequestro probatorio l'asilo nido paritario "Family Baby School", frequentato dal bambino. Gli inquirenti cercano eventuali tracce del cosiddetto "batterio silenzioso", ipotizzato come causa del rapido peggioramento delle condizioni di salute del piccolo. Parallelamente, tre compagni di classe di Alessio Pio si trovano ricoverati negli ospedali di Catanzaro e Lamezia Terme, sebbene le loro condizioni non destino particolare criticità e due di essi siano vicini alla dimissione.
La paura iniziale per la diffusione di un virus intestinale ha lasciato spazio a verifiche epidemiologiche stringenti. L'Asp di Vibo ha confermato che la prudenza resta d'obbligo, mentre tutti gli altri bambini che hanno frequentato la struttura nell'ultimo mese continuano a essere monitorati quotidianamente con controlli di routine.
Il paese intero, scosso da questa prematura perdita, continua a ricordare Alessio Pio come un figlio comune, affidando alla memoria e alla preghiera il compito di lenire una ferita che rimarrà aperta a lungo.
