I Giovani avvocati di Vibo presentano il corso di "introduzione alla grafologia"
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Venerdì 4 marzo alle ore 15,00, nell’aula 3 del Tribunale di Vibo Valentia (vecchio palazzo di Giustizia) partirà, su iniziativa dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati di Vibo Valentia, il corso professionalizzante di “Introduzione alla grafologia” strutturato in ben 15 lezioni, all’esito delle quali sarà rilasciato il relativo attestato di frequenza.

Tale evento formativo, organizzato in collaborazione con l’esperto grafologo forense, dottor Giulio Di Bernardo, Ctu al Tribunale di Locri, nonché perito fonico e rieducatore della scrittura, si prefigge di introdurre i partecipanti allo studio della grafologia morettiana fornendo le adeguate conoscenze per l’applicazione della scienza grafologica ai numerosi settori con essa connessi. Il corso è rivolto, dunque, ad avvocati, psicologi, criminologi, pedagogisti, assistenti sociali ed a chiunque sia interessato ad arricchire il proprio bagaglio formativo con lo studio di una affascinante materia qual è l’analisi della scrittura. Per tale ragione, ad una parte prettamente teorica, sarà affiancata una parte pratica consistente in simulazioni in aula ed esercitazioni su casi pratici indispensabili per l’apprendimento delle diverse tecniche di analisi della scrittura.

Come di consueto, i Giovani Avvocati hanno indirizzato il loro invito ad un collegio di docenti tra i più esperti professionisti nel settore. In particolare, oltre al dottor Giulio di Bernardo, presenza costante nel corso delle lezioni attesa la duplice veste di docente e coordinatore, si alterneranno nell’insegnamento la dottoressa Sara Cordella (grafologo forense, specializzata in grafologia criminologica e Ctu al Tribunale di Venezia), la dott.ssa Desiréè Dalloni (grafologo forense e Ctu al Tribunale di Brindisi), la dott.ssa Ilaria Di Desidero (grafologo forense e Ctu al Tribunale di Bari) ed il dott. Francesco Rosa (grafologo forense, Ctu al Tribunale di Locri, Pm onorario, dottore di ricerca in Psicologia della programmazione e intelligenza artificiale, nonché docente di Psicologia giuridica all’Università di Napoli).

Utile nei più disparati settori, lo studio della disciplina – per quanto più specificamente concerne l’ambito forense – si rivela uno strumento indispensabile, attesa la continua evoluzione delle tipologie di falsificazioni, in virtù dell’ausilio offerto dalle strumentazioni scientifiche più evolute. Nella specie, il riconoscimento di un falso, riguardi esso la parte puramente grafologica o semplicemente materiale di un qualsivoglia documento, può costituire competenza di natura determinante per il successo di una causa. La conoscenza della tecnica peritale grafologica si rileva fondamentale, in particolare, per l’individuazione e la valutazione delle scritture comparative da produrre in giudizio (scelta questa estremamente delicata e spesso compiuta maldestramente senza un valido ausilio tecnico) o nel momento della formulazione del quesito da parte del magistrato, che il legale sarà in grado di orientare qualora sia in grado di offrire argomenti decisivi o, ancora, nell’ipotesi in cui la parte sia sprovvista di proprio consulente tecnico, atteso che, grazie alle cognizioni acquisite durante il corso, il legale potrà gestire la difesa segnalando possibili e frequenti irregolarità potenzialmente idonee a pregiudicare irrimediabilmente le ragioni del proprio assistito.

“L’organizzazione dell’evento – ci tengono ad evidenziare – è stata resa possibile grazie alla fiducia e alla disponbilità accordate dal Presidente del Tribunale di Vibo Valentia, Alberto Filardo, il quale, sempre attento alle esigenze manifestate dalla giovane avvocatura, ha autorizzato, per lo svolgimento del corso, l’utilizzo di un’aula del palazzo di Giustizia”.
Ancora una volta, dunque, una delle più giovani sezioni che l’A.I.G.A. vanta sul territorio nazionale, con impegno ed entusiasmo - per come evidenzia l'avvocato Stella Scarfò dell'ufficio stampa dell'Aiga vibonese - offre il suo prezioso contributo per la formazione e la crescita culturale, proponendo peraltro, in tale occasione, un progetto teso a coinvolgere non solo i professionisti dell’ambito forense, ma un pubblico più ampio di partecipanti.
