Intimidazioni al vescovo e ai sacerdoti del Vibonese, il Pd sarà in piazza
«I gravi atti intimidatori indirizzati a monsignor Attilio Nostro, Vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, don Francesco Pontoriero, parroco di Cessaniti, e don Felice Palamara, parroco di Pannaconi, offendono profondamente e minacciano l'intera comunità vibonese».
È quanto dichiarato da Giovanni Di Bartolo, segretario provinciale del Partito democratico. «Ormai da mesi si registrano episodi intollerabili e tutt'altro che isolati, segno inequivocabile di una aggressione criminale che insidia il tessuto sociale ed economico del territorio provinciale. Sosteniamo l'azione delle autorità di pubblica sicurezza e delle forze dell'ordine, certi dell'impegno quotidiano profuso per garantire la libertà e la sicurezza delle nostre comunità. Sabato 2 marzo saremo a Cessaniti per partecipare alla fiaccolata silenziosa al fine di manifestare la nostra vicinanza e solidarietà e rinnovare il nostro impegno insieme a quanti - così come la Chiesa - credono nei valori irrinunciabili di convivenza civile e legalità», ha affermato.
Anche un altro esponente del Partito democratico, il consigliere regionale Raffaele Mammoliti, ha voluto rimarcare la sua presenza all'iniziativa di domani. «L’atto intimidatorio perpetrato nei confronti del Vescovo monsignor Attilio Nostro, dopo quello subito da alcuni sacerdoti di Cessaniti unitamente ad altri fenomeni di criminalità e violenza registratisi nel territorio Vibonese, dimostrano chiaramente che non bisogna affatto abbassare la guardia. Occorre, anzi, reagire e sollecitare a tutti i livelli azioni coerenti per garantire incolumità e sicurezza. Dopo anni di politiche di abbandono che hanno portato allo smantellamento dei servizi essenziali spesso, purtroppo, prevale il linguaggio della paura da parte della collettività ormai sfiduciata», ha affermato.
«In tale direzione trovo emblematiche e preoccupanti le affermazioni del Procuratore Dott Camillo Falvo, il quale riferisce in merito alle numerose commissioni d’accesso, comuni sciolti e interdittive antimafia, come Vibo per troppo tempo sia stata trascurata dall’azione dello Stato, delle Forze dell’ordine e della Magistratura. Un monito che deve far riflettere l’intera comunità vibonese e che dimostra come l’encomiabile lavoro delle sole Forze dell’ordine e della Magistratura non sia sufficiente per invertire la rotta. Bisogna garantire sempre di più da parte dello Stato il presidio del territorio come elemento imprescindibile e fondamentale per rafforzare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni. Anche a sostegno di tale ragione sarò presente alla Manifestazione di Cessaniti indetta per domani sera», ha concluso Raffaele Mammoliti.
