È tempo di cambiare un’abitudine che si è rivelata sbagliata: basta buttare l’olio di conservazione delle scatolette di tonno. L’olio del tonno in scatola, infatti, è una risorsa importante della nostra dieta, lo dimostra una ricerca voluta da ANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare).

A condurre la ricerca è stata la Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari (SSICA), che ha dimostrato il valore nutrizionale dell’olio contenuto nelle scatolette di tonno. I test che sono stati effettuati su alcuni campioni si sono svolti in un arco temporale di tredici mesi, durante i quali le scatolette sono state sottoposte a cambiamenti di temperatura, per poter analizzare i cambiamenti avvenuti nell’olio delle conserve.

Ebbene, al termine dei test gli esperti hanno potuto riscontrare che, non solo il prodotto non aveva subito alterazioni, ma che l’olio, a contatto con le caratteristiche nutrizionali del tonno, le aveva in parte acquisite, mantenendo intatto il sapore, l’aroma e il colore.

Dunque, l’olio delle lattine diventa un valore aggiunto della nostra dieta e non va buttato, anzi, semmai utilizzato per il condimento anche a crudo nelle insalate ad esempio.

Il tonno è un alimento ricco, completo e soprattutto versatile, ma anche il suo olio non delude, anzi rivendica la scena a sua volta. In cucina, il tonno è da sempre un valido alleato sia per chi è più esperto, che per chi è alle prime armi tra i fornelli. In ogni dispensa è presente almeno una scatoletta di tonno, in almeno il 94% delle case degli italiani. Nessuno spreco: del tonno si consuma tutto e lo scarto è minimo, anche l’olio è utilizzabile, e anche in scatola le sue caratteristiche e i valori nutrizionali restano inalterati.

Adatto agli sportivi, a chi non ha tempo e cerca un pranzo veloce, gustoso anche per i bambini da consumarsi nell’insalata, come condimento della pasta oppure come un secondo raffinato, il tonno è da sempre protagonista nel carrello della spesa e sulle nostre tavole.

Ricco di ferro, potassio, vitamina D, Vitamine del gruppo B e di omega-3. La quantità di olio contenuta in una scatoletta da 80g corrisponde a circa 3 cucchiai di olio. La ricerca della SSICA ha dimostrato che l’olio a contatto con la carne del tonno acquisisce sia l’omega-3 che la vitamina D, conservando inoltre tutti i suoi principi nutritivi. Buttarlo tra i rifiuti è un vero e proprio spreco.

“Il tonno, sia esso all'olio di oliva o vegetale, con il suo valore nutrizionale rappresenta un elemento fondamentale della dieta mediterranea”. A dichiararlo è Sergio Tommasini, AD di Airone Seafood, industria attiva nel settore delle conserve ittiche: “Per le nostre conserve usiamo olio di alta qualità; quindi, andrebbe degustato insieme al nostro tonno e non buttato. Il valore nutrizionale – continua Tommasini – deve essere visto a 360° ”.