Sono stati condannati all'ergastolo i quattro imputati, accusati degli omicidi dei cutresi Nicola Vasapollo e Giuseppe Ruggero, verificatisi nel 1992 a Brescello in Emilia. Lo hanno deciso i giudici della Corte d'Assise d'Appello di Bologna che accogliendo la richiesta del sostituto procuratore generale Lucia Musti e della pm della Dda Beatrice Ronchi, applicata alla Pg nel giudizio d’appello, hanno ribaltato la sentenza di primo grado che aveva condannato all'ergastolo (e solo per l'omicidio Ruggiero) il boss Nicolino Grande Aracri, ma avevano assolto gli altri tre imputati. I giudici mandarono assolti Angelo Greco (56 anni), detto “Lino”, di San Mauro Marchesato; Antonio Lerose (55 anni) di Cutro ma residente a Bologna, e Antonio Ciampà (63 anni ) di Cutro, "per non avere commesso il fatto".
Ma la Corte d’Assise d’Appello di Bologna ha ribaltato quella sentenza condannando all'ergastolo anche gli altri tre imputati. In particolare i giudici bolognesi,  hanno riconosciuto colpevole dell'omicidio Vasapollo il boss di Cutro (assolto da questo delitto in primo grado) e Antonio Ciampà. Lo stesso Ciampà in secondo grado è stato riconosciuto colpevole insieme a Lino Greco e Antonio Lerose anche dell'omicidio Ruggiero.