Alle indagini condotte dalla Guardia di finanza e alle intercettazioni si sono aggiunte le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia che hanno consentito agli inquirenti di ricostruire una fitta rete di relazioni e di affari illeciti dalla Sicilia alla Calabria; hanno consentito di sgominare un’associazione che, come contestato dall’accusa, poteva vantare su stabili canali di approvvigionamento per garantire il costante flusso di droga di vario tipo, dalla cocaina, alla marijuana e all’hashish.

Il processo d’appello dell’operazione antidroga «Impasse» si è concluso con 45 condanne; rimodulata la pena per 36 imputati, per altri 9, invece, la sentenza di primo grado è stata confermata.

Considerato a capo dell’organizzazione Giovambattista Cuscinà è stato condannato a 17 anni. Pena ridotta per Francesco Cuscinà, 12 anni.