Le ragioni del Sì e quelle del No. Anche in Calabria prende corpo il dibattito referendario. E il fronte anti-renziano sembra cedere di schianto. Sulla stessa lunghezza d'onda di quanto asserito da alcuni leader nazionali del Partito democratico giorni addietro, non ultimo Bersani, anche Enza Bruno Bossio ha detto che voterà sì alla consultazione del prossimo mese di ottobre, pur rimanendo contraria all'Italicum. Il tutto in linea con quanto propugnato dal governatore Mario Oliverio. “Condivido pienamente - ha sostenuto la parlamentare cosentina - il pronunciamento del presidente Mario Oliverio a favore del SI al referendum sulla riforma costituzionale e sul "prima di tutto la Calabria".”

La motivazione. “L'adesione al Si, alla consultazione referendaria, è coerente con il voto – ha proseguito la Bossio - che parlamentari del PD abbiamo espresso nei due rami del Parlamento sul testo di riforma. Per quanto mi riguarda, pur se rimangono ferme le ragioni del mio voto contro l'Italicum, ritengo che l'approvazione della riforma costituzionale sia un passaggio cruciale per perseguire un'opera di modernizzazione dello Stato e di semplificazione del sistema politico-istituzionale. Ha ragione Mario Oliverio nell'affermare che il sostegno a questa riforma è anche e soprattutto un modo per rappresentare la domanda e gli interessi di una Calabria che vuole cambiare e non vuole rassegnarsi in un vittimismo rivendicazionista": E ancora: “Il superamento del bicameralismo e l'istituzione del Senato delle Regioni e dei Comuni, - ha concluso - costituisce una forma democratica che valorizza l'espressione di una Calabria che ha il coraggio di dire SÌ, non più subalterna, ma protagonista attiva della propria crescita e del proprio futuro”. (Red 3)