Vibo Marina al buio il giorno di Natale: «Oltre la desolazione, rischio per la sicurezza pubblica»
La consigliera comunale Nesci accende i riflettori sul blackout che ha colpito il Corso ieri: «Cavi collegati in modo raffazzonato ai lampioni»
Un Natale amaro e avvolto nell'oscurità quello vissuto dai residenti e dai visitatori di Vibo Marina. Il cuore della frazione costiera, il Corso principale, è rimasto praticamente al buio durante la giornata di ieri, sollevando polemiche non solo per il decoro urbano, ma soprattutto per la tenuta dei sottoservizi e la sicurezza dei cittadini.
Sulla vicenda è intervenuta duramente la consigliera comunale Maria Rosaria Nesci, che ha espresso forte preoccupazione per lo stato di abbandono in cui versa il territorio, ponendo l'accento su presunte criticità tecniche nell'installazione delle luminarie.
«Non saranno certo delle luci a farci vivere il Natale — ha esordito la consigliera Nesci — ma quando una pubblica via resta completamente priva di illuminazione è chiaro che si percepisca piuttosto una certa desolazione, uno stato di abbandono che sicuramente ci fanno dubitare anche di essere nel giorno di Natale. Ed è certamente questo che avranno pensato coloro che ieri hanno attraversato il corso di Vibo Marina, rimasto praticamente al buio».
Tuttavia, secondo l'esponente politica, il problema estetico e l'atmosfera festiva mancata sarebbero solo la punta dell'iceberg. Il vero nodo della questione risiederebbe nelle modalità con cui gli impianti sarebbero stati messi in funzione.
«La questione reale, tuttavia, non è tanto questa — incalza la Nesci — quanto il comprendere se il problema di natura tecnica che avrebbe generato questo clima di oppressione, non sia forse un problema che investe la sicurezza dei cittadini».
Il sospetto nasce dalle segnalazioni arrivate direttamente dai residenti della zona: «Da quanto appreso per il tramite di alcuni cittadini, i cavi delle luci natalizie sembrerebbero essere stati collegati in modo raffazzonato ai lampioni. Ci si chiede quindi se sussiste un problema di sicurezza ed in tal senso è doveroso che l’amministrazione comunale dia delle risposte, perché al di là dell’illuminazione, ciò di cui dobbiamo preoccuparci è l’incolumità pubblica».
L'appello è ora rivolto a Palazzo Luigi Razza, affinché venga fatta luce (in tutti i sensi) sulle cause del guasto e si garantisca che gli impianti temporanei non rappresentino un pericolo per chi passeggia per le vie della frazione.
