Vibo Valentia, cittadina denuncia molestie mentre nutre cani randagi
Una cittadina di Vibo Valentia ha scritto una lettera pubblica per denunciare le continue intimidazioni e atti di violenza subiti mentre si prende cura di un gruppo di cani randagi. Da oltre tre anni, la donna provvede personalmente a fornire cibo e acqua agli animali, sostenendo di tasca propria le spese e affrontando ogni giorno un notevole impegno di tempo e fatica, spesso supportata da amici per gli spostamenti.
Nonostante la generosità della sua iniziativa, la donna racconta di subire frequenti episodi di persecuzione da parte di alcune persone della zona. Secondo quanto riportato, il cibo e le ciotole vengono talvolta gettati dai cani, gli animali sono stati vittime di lanci di sassi e bastoni e in più occasioni sarebbero stati avvelenati con diserbanti. A peggiorare la situazione, persone della zona avrebbero tentato di inseguire i cani con le auto e, il 23 agosto scorso, alcuni individui si sarebbero introdotti nel piazzale dove gli animali riposano per far esplodere petardi vicino a loro.
«Spesso devo difendermi non dal branco dei cani, ma dal branco umano – scrive la cittadina – persone che mi minacciano, mi insultano e cercano di screditarmi, semplicemente perché cerco di alleviare la sofferenza di creature indifese».
Pur riconoscendo la difficoltà della situazione, la donna conferma la propria determinazione: «Non ho mai infranto alcuna legge e continuerò a occuparmi dei cani. Chiedo solo che le persone coinvolte rispettino le distanze e cessino ogni forma di intimidazione. In caso contrario, mi vedrò costretta a sporgere denuncia».
