La Corte di Cassazione ha annullato il decreto di confisca per un valore di 5 milioni di euro emesso dalla Corte di Appello di Catanzaro a carico dell’avvocato Gennaro Pierino Mellea. Accolti i motivi di ricorso proposti dal collegio difensivo costituito dagli avvocati Gregorio Viscomi, Fabrizio Costarella, Nicola Tavano, Giovanni Merante, Enzo De Caro, Armodio Migali e Vitaliano Leone, che avevano contestato la legittimità della confisca ravvisando la totale assenza di tutti i presupposti di legge per adottare la misura patrimoniale.

In particolare i difensori avevano evidenziato l’impossibilità di applicare la confisca alla luce dell’intervenuta sentenza di assoluzione emessa dal Tribunale di Catanzaro per il reato di evasione fiscale cui era già seguito un dissequestro di oltre 600 mila euro.

Dirimenti sono state le dichiarazioni dei redditi degli anni in contestazione che hanno consentito all’avvocato Mellea di dimostrare la perfetta liceità di tutti i suoi proventi lavorativi.